Anche Stefano
Servili ha consegnato la rinuncia a portare avanti l’incarico volontario e a
titolo puramente gratuito come consigliere personale del Sindaco Mauro Sclavi,
con le motivazioni sono espresse nella
lettera inviata al sindaco Mauro Sclavi:
“Caro Mauro ho
accettato l’incarico che mi hai offerto per due ragioni: era a titolo gratuito,
era un modo per aiutarti. Con te ho condiviso una speranza ed un percorso. Insieme
abbiamo fondato la lista ‘Tolentino civica e solidale’, insieme ci siamo
candidati. Tu come sindaco ed io come consigliere. Credo di essere stato anche
utile dato che ho ottenuto anche un discreto successo elettorale risultando il
secondo degli eletti. Mi hai chiesto di rinunciare al seggio di consigliere per
fare il presidente Assm.
Poi mi hai
chiesto di rinunciare a fare il presidente dell’Assm per una presunta e poi
rivelatasi infondata incompatibilità. Ho accettato. Non è stato facile. Pur tra
i più votati in consiglio sono rimasto escluso da tutto. Non ho potuto
condividere con voi questa sfida a cui avevo contributo. Ma l’ho accettato
perché ho avuto sempre fiducia nella tua serietà. Le vicende tristi di questi
giorni mi hanno ferito e amareggiato molto. Capisco solo ora che la mia
esclusione non è mai stata casuale.
Non mi sento
di condividere la strada che hai iniziato a percorrere. Non è quella che
avevamo imboccato insieme alla vigilia di questa storia. Perdonami e comunque
consentimi di ringraziarti per il breve tratto di strada che abbiamo fatto
insieme, carichi di speranza e voglia di fare per la nostra Tolentino. Per
questo ritengo doveroso rinunciare all’incarico che mi avevi formalmente
affidato”.

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