Anche in questo mese al multiplex
Giometti di Tolentino continua la rassegna cinematografica ‘La Decima Musa’ a
cura del prof. Alberto Cingolani, con la partecipazione di Unitre e Cine Club che
apre venerdì 7 febbraio ore 21.00 con il film ‘La Dèluge –Gli ultimi giorni di Maria Antonietta’ del regista Gianluca
Jodice, che racconta i pochi mesi in cui gli ultimi re e regina di Francia con
i loro due figli vennero incarcerati in un castello alle porte di Parigi, in
attesa di essere giustiziati.
Luigi XVI e Maria Antonietta vengono
condotti alla Tour du Temple dove verranno rinchiusi in attesa del processo che
poi li condurrà alla morte. Lo scorrere dei giorni fa emergere i diversi
atteggiamenti nei confronti di quanto sta accadendo evidenziando i caratteri di
ognuno. L'attesa di una fine ineluttabile letta indagando su ruoli pubblici e
psicologie individuali. A Luigi XV viene attribuita la frase ‘Dopo di me il
diluvio’. Questa sembra poter essere la chiave di lettura di un film coraggioso
come quello di Gianluca Jodice.
La rassegna continua venerdì 14 marzo
alle ore 21.00 la rassegna continua con il film ‘Anywhere Anytime’ del regista iraniano Milad Tangshir, che racconta
una storia di immigrazione a Torino: Issa è un giovane immigrato clandestino,
da sei anni in Italia, che è stato appena licenziato. Cerca così di farsi
aiutare dal suo amico Mario, che lavora in un ristorante per trovare un'altra
occupazione. Lui lo accompagna a comprare una bicicletta usata a un prezzo
decente e gli fornisce uno zaino e uno smartphone per fare il rider. All’inizio
le cose sembrano mettersi bene ma un giorno, durante una consegna, gli viene
rubata la bicicletta. Vede il ladro, corre per raggiungerlo ma poi lo perde di
vista. Non ha però il denaro necessario per comprarne un’altra. Così cerca
disperatamente di ritrovare la sua. Inizia così a girare per la città per
ritrovarla ma finisce per mettersi nei guai.
Venerdì 21 marzo alle ore 21.00 è in
programma ‘Palazzina Laf’ del
regista Michele Riondino, che racconta una storia che è avvenuta nel 1997 all’ILVA
di Taranto, dove è appena avvenuta l’ennesima morte sul lavoro, ma Caterino
Lamanna, operaio addetto ai lavori di fatica nell’industria siderurgia, è
pronto a darne la colpa ai sindacati. Caterino è un cane sciolto che pensa al
suo imminente matrimonio con la giovane albanese Anna e si fa i fatti suoi,
finché Giancarlo Basile, dirigente dell’ILVA, non lo recluta per ‘farsi un giro
e dirgli quello che succede’ in fabbrica, e resoconti in particolare le
attività del sindacalista Renato Morra, che infiamma gli animi degli operai e
li spinge alla ribellione.
Chiude la rassegna, venerdì 28 marzo
alle ore 21.00, il film ‘Il mio giardino
persiano’ delle registe persiane Maryam Moghaddam e Behtash Sanaeeha: vedova da
una trentina d'anni, la settantenne Mahin non ha mai voluto risposarsi e da
quando la figlia è partita per l'estero vive sola a Teheran nella sua grande
casa con giardino. Stanca della solitudine, dopo un pranzo con le amiche che
l'ha spinta a cercare la compagnia di un uomo, Mahin avvicina l’anziano
tassista Faramarz, ex soldato anche lui destinato a restare solo, e con
gentilezza lo invita da lei per passare una serata insieme. L’incontro
inaspettato si trasformerà per entrambi in qualcosa d’indimenticabile.

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