A Macerata siamo al paradosso. Da una parte il Sindaco
Parcaroli, che è anche Presidente della Provincia, non fa nulla per scongiurare
la chiusura del centro di raccolta di Piediripa, dall'altra un Consigliere
comunale di maggioranza fa una mozione per attivare il porta a porta degli
sfalci e degli ingombranti.
Tradotto: la destra da una parte chiude un centro di raccolta dove i cittadini differenziano in autonomia a costi bassissimi, dall'altra chiede di attivare un servizio di raccolta porta a porta per la stessa tipologia di rifiuti a costi nettamente superiori. Ora considerati i tempi che corrono in tema di bilancio del Cosmari, la proposta sembra davvero più uno specchietto per le allodole che una reale soluzione.
Va osservato inoltre che l'eventuale raccolta porta a porta sarebbe ben al di sotto delle necessità reali. Invece di potenziare e favorire le possibilità di raccolta e recupero dei rifiuti facilitando la vita dei cittadini, si preferisce dismettere quello che c'è e che ha funzionato dando buona prova di sé. È veramente un mondo all'incontrario.
La soluzione più logica ed economica è che l'isola ecologica
rimanga aperta, nello stesso luogo o in zona limitrofa come chiesto dai
cittadini con quasi 500 firme (una quantità considerevole considerato il numero
dei residenti).
Era stata promessa un'assemblea pubblica prima della chiusura, promessa non mantenuta, cittadini inascoltati, forse avranno imparato dalla loro leader Giorgia Meloni a sfuggire al confronto, chissà.
Chiudere il centro di raccolta di Piediripa non solo
rappresenta un reale disagio per i residenti ma è anche l’emblema esatto della
politica della destra in tema dei rifiuti che preferisce l’inceneritore alla
raccolta differenziata, un segno dei tempi anacronistico e illogico.
Sandro Bisonni e Leonardo Piergentili Co-portavoce AVS Provincia di Macerata

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