Dopo l’approvazione
del bilancio di previsione da parte del consiglio comunale di Tolentino il
locale Partito Democratico con il consigliere comunale Luca Cesini conferma
forti perplessità in quanto ci sono solo aumenti di tasse senza consistenti
ristori per le fasce più deboli:
“Il Bilancio
2025-2027 approvato dalla Giunta di Tolentino è un documento senza visione
strategica e senza risposte per le emergenze sociali ed economiche della città.
Tagli al sociale: i fondi per politiche sociali scendono da € 6.024.000 nel
2024 ad € 4.028.000 nel 2025, con una riduzione del 31%.
Zero incentivi
per le imprese: non sono previsti strumenti per favorire nuove attività o
attrarre investimenti, mentre il crollo degli investimenti pubblici (da € 38.800.000
nel 2025 ad € 16.000.000 nel 2027) rischia di bloccare lavori e opportunità
occupazionali.
Pressione
fiscale invariata: addizionale IRPEF bloccata allo 0,8% con esenzione ferma ad
€ 7.500, una soglia troppo bassa che colpisce proprio le famiglie più fragili. E
per le famiglie? Mense scolastiche e asili nido restano in gran parte a carico
delle famiglie, senza alcuna agevolazione significativa. Nessun sostegno
all’affitto, nessun fondo specifico per i servizi per disabili e trasporto
scolastico. Tolentino rischia di diventare una città che taglia cultura, sport
e welfare anziché investire nel proprio futuro”.
Per questo il PD
propone un’alternativa concreta: “Più risorse per il sociale, agevolazioni fiscali
per le attività in difficoltà, fondi per giovani, cultura e sport e una vera
strategia di rilancio economico basata su fondi europei, attrazione di
investimenti e politiche attive per il lavoro. Tolentino ha bisogno di futuro,
non di bilanci ciechi e senza prospettiva”.
Ed è
intervenuto anche sulla crisi politica avvenuta qualche settimana fa nella
Giunta comunale: “Tolentino sta pagando il prezzo di una crisi politica senza
precedenti. La Giunta Sclavi, che all’inizio contava su una maggioranza di 11
consiglieri su 17, oggi è ridotta al minimo di 9 consiglieri su 17, rendendo
ogni voto un ricatto politico.
L’indebolimento
della Giunta non è solo un problema interno, ma una grave minaccia per la
città: la paralisi decisionale blocca investimenti e progetti strategici,
mentre le tensioni interne generano instabilità e sfiducia tra i cittadini e le
imprese.
La mozione di
sfiducia presentata è la naturale conseguenza di un’amministrazione che ha
fallito nel garantire una guida autorevole e stabile. Anche il PD, pur non
avendo pregiudizi iniziali, ha dovuto prendere atto della situazione e oggi
ritiene questa Giunta un danno per la città. Una città non può essere ostaggio
di logiche di potere interne. Serve una politica seria, trasparente e capace di
costruire risposte per il futuro di Tolentino”.
Per questo il
Partito Democratico ha denunciato le criticità del regolamento della TARI: “Il
Partito Democratico di Tolentino ha evidenziato nel Consiglio Comunale del 27
febbraio le criticità del nuovo Regolamento TARI 2025. Sebbene siano stati
introdotti alcuni sconti e agevolazioni (ad esempio, riduzioni per famiglie
numerose con ISEE sotto € 20.000 e per attività che donano alimenti), restano
gravi lacune:
il Piano
Economico Finanziario che determina la tariffa non è sufficientemente
trasparente: i criteri di calcolo non vengono spiegati chiaramente ai cittadini; manca una vera strategia di prevenzione nella
produzione dei rifiuti, né sono previsti incentivi per compostaggio domestico o
raccolta differenziata di qualità. Tolentino produce circa 10.000 tonnellate di
rifiuti all’anno, con una raccolta differenziata ferma attorno al 69%, ben
lontana dagli obiettivi europei.
Per superare
l’80% entro il 2027 servono centri del riuso, campagne di educazione ambientale
e una TARI davvero premiante per i virtuosi. Chiediamo trasparenza nella
tariffazione, creazione di centri del riuso e incentivi per chi riduce i
rifiuti. Non basta gestire, bisogna innovare. Tolentino merita di più!”
Partito Democratico di
Tolentino

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