Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Abbiamo ricevuto e pubblichiamo:
A Macerata siamo al paradosso. Da una parte il Sindaco Parcaroli, che è anche Presidente della Provincia, non fa nulla per scongiurare la chiusura del centro di raccolta di Piediripa, dall'altra un Consigliere comunale di maggioranza fa una mozione per attivare il porta a porta degli sfalci e degli ingombranti.
Tradotto: la destra da una parte chiude un centro di raccolta dove i cittadini differenziano in autonomia a costi bassissimi, dall'altra chiede di attivare un servizio di raccolta porta a porta per la stessa tipologia di rifiuti a costi nettamente superiori.
Ora considerati i tempi che corrono in tema di bilancio del Cosmari, la proposta sembra davvero più uno specchietto per le allodole che una reale soluzione. Va osservato inoltre che l'eventuale raccolta porta a porta sarebbe ben al di sotto delle necessità reali. Invece di potenziare e favorire le possibilità di raccolta e recupero dei rifiuti facilitando la vita dei cittadini, si preferisce dismettere quello che c'è e che ha funzionato dando buona prova di sé. È veramente un mondo all'incontrario.
La soluzione più logica ed economica è che l'isola ecologica rimanga aperta, nello stesso luogo o in zona limitrofa come chiesto dai cittadini con quasi 500 firme (una quantità considerevole considerato il numero dei residenti). Era stata promessa un'assemblea pubblica prima della chiusura, promessa non mantenuta, cittadini inascoltati, forse avranno imparato dalla loro leader Giorgia Meloni a sfuggire al confronto, chissà.
Chiudere il centro di raccolta di Piediripa non solo rappresenta un reale disagio per i residenti ma è anche l’emblema esatto della politica della destra in tema dei rifiuti che preferisce l’inceneritore alla raccolta differenziata, un segno dei tempi anacronistico e illogico.
Sandro Bisonni e Leonardo Piergentili
Co-portavoce AVS Provincia di Macerata
Tradotto: la destra da una parte chiude un centro di raccolta dove i cittadini differenziano in autonomia a costi bassissimi, dall'altra chiede di attivare un servizio di raccolta porta a porta per la stessa tipologia di rifiuti a costi nettamente superiori.
Ora considerati i tempi che corrono in tema di bilancio del Cosmari, la proposta sembra davvero più uno specchietto per le allodole che una reale soluzione. Va osservato inoltre che l'eventuale raccolta porta a porta sarebbe ben al di sotto delle necessità reali. Invece di potenziare e favorire le possibilità di raccolta e recupero dei rifiuti facilitando la vita dei cittadini, si preferisce dismettere quello che c'è e che ha funzionato dando buona prova di sé. È veramente un mondo all'incontrario.
La soluzione più logica ed economica è che l'isola ecologica rimanga aperta, nello stesso luogo o in zona limitrofa come chiesto dai cittadini con quasi 500 firme (una quantità considerevole considerato il numero dei residenti). Era stata promessa un'assemblea pubblica prima della chiusura, promessa non mantenuta, cittadini inascoltati, forse avranno imparato dalla loro leader Giorgia Meloni a sfuggire al confronto, chissà.
Chiudere il centro di raccolta di Piediripa non solo rappresenta un reale disagio per i residenti ma è anche l’emblema esatto della politica della destra in tema dei rifiuti che preferisce l’inceneritore alla raccolta differenziata, un segno dei tempi anacronistico e illogico.
Sandro Bisonni e Leonardo Piergentili
Co-portavoce AVS Provincia di Macerata


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