Una notizia che questa mattina fa discutere la gente, è la scarcerazione di Luca Traini, il 35enne di Tolentino, autore del raid razzista avvenuto a Macerata il 3 febbraio 2018.
Quel giorno Traini, a seguito del barbaro delitto della 18enne romana Pamela Mastropietro, avvenuto a Macerata il 30 gennaio 2018 e che rappresenta un unicum nei casi di cronaca nera per il modus operandi di Innocent Oseghale, il nigeriano, al momento, unico responsabile dell'omicidio, si è voluto vendicare.
Partendo da Tolentino, il ragazzo raggiunse Macerata, ferendo con la sua Glock sei persone di colore.
Quella mattina, la tensione era alta per non parlare della paura che è stata protagonista, fino a quando Traini non si è fermato davanti al Monumento dei Caduti e con la bandiera italiana sopra le spalle ha fatto il saluto romano, per poi consegnarsi spontaneamente ai Carabinieri.
Il 3 ottobre 2018, il 35enne venne condannato dalla Corte D'Assise di Macerata a 12 anni di reclusione per la sussistenza del reato di strage, aggravata dall'odio razziale.
Ad oggi, dopo 7 anni di carcere Luca Traini torna libero, infatti il Tribunale di Sorveglianza ha accolto la richiesta della difesa di affidamento in prova ai Servizi Sociali.
Inoltre, il 35enne dovrà rispettare anche alcune prescrizioni, come non uscire fuori dalla Provincia, salvo che abbia il consenso del Magistrato e dell'Ufficio esecuzioni penali esterne (Uepe), dovrà farsi trovare in casa dalle 22:00 alle 7:00 del mattino ed infine non deve avere contatti con altre persone pregiudicate.
E.C. Redazione -laScansionenet

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