Quando un Consiglio comunale smette di riunirsi con regolarità o non porta avanti proposte concrete, è inevitabile interrogarsi sullo stato di salute dell’amministrazione. Il Consiglio è l’organo centrale della democrazia locale, il luogo dove si discutono e si approvano le scelte fondamentali per la città. Se viene meno la sua funzione, le conseguenze sono gravi: mancanza di trasparenza, assenza di programmazione e una città che resta ferma al palo.
Ma come è possibile
che proprio Tolentino, il Comune più grande dell’entroterra maceratese, non abbia nulla da
discutere? Una città che dovrebbe essere un punto di riferimento per le
comunità colpite dal sisma, invece si trova paralizzata, senza atti concreti,
senza risposte. La domanda è inevitabile: questa amministrazione ha ancora una visione per il futuro? E, per
favore, smettetela di addossare le responsabilità alla macchina comunale e agli
uffici.
L’assenza di proposte in assise consiliare è il primo grave segnale di un’amministrazione che non funziona. Governare significa pianificare e decidere, significa portare avanti progetti, risolvere problemi, migliorare la vita dei cittadini. Se invece le sedute si svuotano di contenuti o vengono rimandate, vuol dire che la giunta non ha idee chiare su cosa fare o, peggio, non ha la capacità di tradurle in azioni concrete.
Un’altra possibile causa di questo stallo è l’incapacità della maggioranza di trovare un accordo. Quando una Giunta è forte e determinata, i Consigli comunali sono vivaci e ricchi di provvedimenti. Quando invece la maggioranza è divisa, il blocco diventa inevitabile. È forse questo il caso di Tolentino? Tensioni interne, giochi di potere, assessori e consiglieri che si ostacolano a vicenda invece di pensare al bene della città? Ora non hanno più neanche l’alibi per dire che eravamo noi a frenare oppure, e sarebbe imbarazzante, si sono resi conto di non avere i numeri perchè qualcuno non può essere presente?
Infine, la terza è peggiore ipotesi, è una precisa strategia per evitare il confronto. Se non ci sono sedute, non ci sono interrogazioni, mozioni e dibattiti pubblici. Nessuno può chiedere conto delle scelte fatte o, come in questo caso, delle scelte non fatte. La Politica è confronto, discussione e trasparenza, se chi governa Tolentino pensa di poter evitare il giudizio dei cittadini semplicemente non facendo nulla, si sbaglia di grosso.
L’assenza di attività consiliare è un segnale grave, che dovrebbe preoccupare ogni cittadino. Tolentino non può permettersi un’amministrazione fantasma, se non hanno il coraggio di affrontare le proprie responsabilità, allora forse è il momento di farsi da parte.
Da Tolentino Visione futura

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