Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Anche quest’anno celebriamo con orgoglio il 25 Aprile, anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Una ricorrenza fondamentale, che ricorda il coraggio e il sacrificio di migliaia di cittadine e cittadini – partigiane e partigiani, cattolici, comunisti, liberali, agnostici, monarchici e non – uniti da un valore condiviso: l’Antifascismo.
La Liberazione non fu la semplice fine di un generico “regime autoritario”, come recentemente affermato dal vicepresidente della Provincia Luca Buldorini, ma la vittoria concreta contro l’occupazione nazista e la dittatura fascista. Fu una conquista collettiva che aprì la strada alla democrazia e ispirò i principi fondamentali della nostra Costituzione.
Ricordare con chiarezza questi eventi non è retorica, ma responsabilità civile. Il 25 Aprile è una giornata di memoria, ma anche di vigilanza attiva contro ogni tentativo di revisionismo e contro ogni deriva autoritaria che, oggi come allora, si manifesta nella compressione delle libertà e nel disprezzo per il dissenso.
Se questa data risulta divisiva, è solo per chi non si riconosce nei valori della Resistenza e si una Italia libera. Fortunatamente per la grande maggioranza delle italiane e degli italiani, essa è e resterà un patrimonio comune.
Redazione - laScansionenet
La Liberazione non fu la semplice fine di un generico “regime autoritario”, come recentemente affermato dal vicepresidente della Provincia Luca Buldorini, ma la vittoria concreta contro l’occupazione nazista e la dittatura fascista. Fu una conquista collettiva che aprì la strada alla democrazia e ispirò i principi fondamentali della nostra Costituzione.
Ricordare con chiarezza questi eventi non è retorica, ma responsabilità civile. Il 25 Aprile è una giornata di memoria, ma anche di vigilanza attiva contro ogni tentativo di revisionismo e contro ogni deriva autoritaria che, oggi come allora, si manifesta nella compressione delle libertà e nel disprezzo per il dissenso.
Se questa data risulta divisiva, è solo per chi non si riconosce nei valori della Resistenza e si una Italia libera. Fortunatamente per la grande maggioranza delle italiane e degli italiani, essa è e resterà un patrimonio comune.
Redazione - laScansionenet


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