Un lunedì dell'Angelo amaro per la Chiesa Cattolica, che piange la scomparsa di Papa Francesco.
Jorge Mario Bergoglio, nato a Buenos Aires, il 17 dicembre 1936, era il 266º papa della Chiesa cattolica e primo Pontefice argentino.
Amato dai fedeli di tutto il mondo, Papa Francesco si è spento questa mattina alle ore 7:30 a Città del Vaticano, generando un profondo dolore nel cuore dell'Italia e del mondo.
Uomo di pace e guida spirituale, nonostante le sue condizioni di salute, fino all'ultimo, ha mantenuto vivo il contatto con tutta l'umanità, pregando per i territori martoriati dalla guerra e per i più bisognosi.
Una figura eccezionale, che dal 13 marzo 2013, ha saputo guidare la Chiesa Cattolica, con amore e devozione, attraverso i suoi insegnamenti, il sorriso, le parole e le benedizioni.
Papa Francesco sapeva entrare nel cuore delle persone e anche la città di Macerata ricorda il Pontefice con grandissimo affetto.
Immancabile, era la sua telefonata durante il Pellegrinaggio Macerata Loreto, con la quale incoraggiava i tanti pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, che giungevano nella nostra città, per percorrere con fede il cammino notturno, giunto quest'anno alla 47°edizione.
A tal proposito, sul sito del Pellegrinaggio Macerata Loreto troviamo le parole del Pontefice pronunciate nel 2021, durante il 43° Pellegrinaggio.
"In un momento di profondo dolore per la perdita di Papa Francesco, ci uniamo in preghiera, grati per il dono del suo pontificato.
Noi amici del Pellegrinaggio Macerata-Loreto, con il cuore colmo di riconoscenza, ci affidiamo alla certezza che continuerà ad accompagnarci dal Cielo.
Ricordiamo Papa Francesco riproponendo le parole che ci ha rivolto in una delle numerose telefonate con le quali ci ha accompagnati in questi anni.
Era il 2021, in piena pandemia, durante il 43° Pellegrinaggio e Mons. Vecerrica gli ha posto questa domanda sulla speranza: come non sprecare questo dramma che stiamo vivendo nel mondo?
Papa Francesco: Io posso rispondere quello che mi viene nel cuore, perché io non sono un genio. Io dirò quello che vivo io a tutti voi. Voi che questa sera siete in cammino, in cammino virtuale, ma in cammino, che è un riflesso della vita, sempre in cammino. E ognuno di noi può domandarsi: ma io cammino in segno di speranza o cammino senza sapere cosa faccio, cammino nella vita o giro giro giro o non so dove vado? La mia vita è in cammino verso l’orizzonte cioè con speranza o la mia vita è una passeggiata che non sa dove va? O la mia vita è nel labirinto che gira e non può uscire avanti? Camminare verso l’orizzonte quella è la speranza. La speranza non delude mai, ma sempre verso l’orizzonte. Ma qual è il segreto per poter camminare bene? Guardare l’orizzonte sì, ma non camminare da soli, camminare con gli altri aiutandoci a vicenda l’uno a l’altro, aiutandosi nel cammino, rimanendo con l’altro e aiutando gli altri. E nei momenti difficili dando speranza, quella speranza che io ho e quando io la perdo un altro mi aiuta a ritrovarla. Cammina oggi caro fratello, cara sorella cammina e cammina, guarda l’orizzonte, la speranza è lì la speranza non delude, cammina. E mi viene in mente quel che ho detto l’altra volta, che diceva S. Agostino: “Canta e cammina”. Se sei capace di cantare è perché hai gioia nel cuore e quando c’è gioia nel cuore si cammina verso la speranza. Che Dio vi benedica tutti. E ora darò la benedizione a voi tutti. Vi benedica Dio onnipotente, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. La Madonna vi custodisca e per favore pregate per me questa sera, pregate. Che il Signore vi accompagni. Bravi!".
Tra i numerosi messaggi di cordoglio, le parole del vescovo di Macerata mons.Nazzareno Marconi, presidente della Conferenza episcopale delle Marche.
"Papa Francesco è tornato questa mattina alle ore 7:30 alla casa del Padre.
Lo accompagniamo con la nostra preghiera, sentendoci fortemente impegnati a portare avanti il suo desiderio di una profonda conversione pastorale di tutta la Chiesa, perché le nostre parole e le nostre azioni siano sempre più aderenti al Vangelo, portando al mondo non un messaggio di gioia umana, ma di quella superiore più profonda e più vera “Gioia del Vangelo” di cui siamo tutti costituiti annunciatori dal nostro battesimo".
Dispiaciuto per la scomparsa del Pontefice argentino, anche il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, che in una nota scrive:
"Addio a Papa Francesco, grande esempio di fede e umiltà.
Nella preghiera, la speranza è che la sua eredità possa guidarci tutti verso un mondo di pace e misericordia".
Papa Francesco lascia un vuoto incolmabile, un dolore fortissimo, ma anche un ricordo ricco di amore, un sentimento immenso, come il suo cuore.
I funerali del Pontefice saranno celebrati sabato 26 aprile alle ore 10:00, sul sagrato della basilica di San Pietro.
Elisa Cinquepalmi Redazione -laScansionenet




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