Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Torna agibile dopo il sisma del 2016 anche la chiesa di Santa Caterina, luogo di culto incorporato con il monastero omonimo che è stato riconsegnato alla comunità, dopo le scosse di terremoto, nel dicembre 2024.
Il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato la struttura non agibile.
La chiesa, di proprietà del Fondo Edifici di Culto, è stata interessata da un importante intervento di messa in sicurezza e consolidamento strutturale grazie a finanziamento pubblico di circa 310mila euro.
L’intervento è stato promosso e attuato dal Ministero della Cultura – Ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016 grazie all’Ordinanza Commissariale n. 31/2017. Le opere, affidate alla ditta Mgr Srl, hanno comportato lavori di consolidamento strutturale dell’edificio di culto, la messa in sicurezza del terrapieno e del paramento lapideo adiacente, i restauri dell’apparato decorativo interferente con le opere strutturali e gli adeguamenti e i miglioramenti alle opere originariamente previste.
Il progetto ha visto coinvolti un’équipe tecnica multidisciplinare guidata dall’ingegner Camilla Tassi, in qualità di responsabile unico del procedimento e direttore dei lavori, con il supporto dell’ingegner Fabio Massimo Eugeni, che si è occupato delle strutture, e dell’architetto Andrea Stortini che ha seguito la parte della sicurezza in fase esecutiva, e del geometra Diego Battistelli cui sono state affidate le opere architettoniche.
“Questo intervento – ha sottolineato il sindaco, Rosa Piermattei - rappresenta un ulteriore passo avanti nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio storico -religioso della nostra città e contribuisce al ritorno alla piena fruibilità di un luogo simbolico per la comunità locale”.
La chiesa di Santa Caterina è a croce greca, con cupolino centrale su colonne binate e soffitto voltato a botte in prossimità dell'ingresso e del presbiterio. E’ una struttura con muratura mista di pietra e laterizio a corsi irregolari, volta in camorcanna, copertura con struttura lignea e manto in coppi. L'accesso dalla strada è posto sull'unico fianco libero della chiesa, attraverso un imponente portale in pietra di gusto barocco. All'interno si trovano tre altari di cui il maggiore con decorazioni in legno di Venanzio Bigioli.
L’altare maggiore, realizzato nel 1838 dall’intagliatore Venanzio Bigioli e dal decoratore Trotti, ospita la tela con Deposizione di Cristo dipinta da Filippo Bigioli, figlio di Venanzio. L’altare di destra accoglie la tela del sanseverinate Cipriano Divini mentre quello di sinistra è dedicato a Sant’Illuminato, monaco benedettino vissuto nel XII secolo.
Redazione - laScansionenet
Il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato la struttura non agibile.
La chiesa, di proprietà del Fondo Edifici di Culto, è stata interessata da un importante intervento di messa in sicurezza e consolidamento strutturale grazie a finanziamento pubblico di circa 310mila euro.
L’intervento è stato promosso e attuato dal Ministero della Cultura – Ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016 grazie all’Ordinanza Commissariale n. 31/2017. Le opere, affidate alla ditta Mgr Srl, hanno comportato lavori di consolidamento strutturale dell’edificio di culto, la messa in sicurezza del terrapieno e del paramento lapideo adiacente, i restauri dell’apparato decorativo interferente con le opere strutturali e gli adeguamenti e i miglioramenti alle opere originariamente previste.
Il progetto ha visto coinvolti un’équipe tecnica multidisciplinare guidata dall’ingegner Camilla Tassi, in qualità di responsabile unico del procedimento e direttore dei lavori, con il supporto dell’ingegner Fabio Massimo Eugeni, che si è occupato delle strutture, e dell’architetto Andrea Stortini che ha seguito la parte della sicurezza in fase esecutiva, e del geometra Diego Battistelli cui sono state affidate le opere architettoniche.
“Questo intervento – ha sottolineato il sindaco, Rosa Piermattei - rappresenta un ulteriore passo avanti nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio storico -religioso della nostra città e contribuisce al ritorno alla piena fruibilità di un luogo simbolico per la comunità locale”.
La chiesa di Santa Caterina è a croce greca, con cupolino centrale su colonne binate e soffitto voltato a botte in prossimità dell'ingresso e del presbiterio. E’ una struttura con muratura mista di pietra e laterizio a corsi irregolari, volta in camorcanna, copertura con struttura lignea e manto in coppi. L'accesso dalla strada è posto sull'unico fianco libero della chiesa, attraverso un imponente portale in pietra di gusto barocco. All'interno si trovano tre altari di cui il maggiore con decorazioni in legno di Venanzio Bigioli.
L’altare maggiore, realizzato nel 1838 dall’intagliatore Venanzio Bigioli e dal decoratore Trotti, ospita la tela con Deposizione di Cristo dipinta da Filippo Bigioli, figlio di Venanzio. L’altare di destra accoglie la tela del sanseverinate Cipriano Divini mentre quello di sinistra è dedicato a Sant’Illuminato, monaco benedettino vissuto nel XII secolo.
Redazione - laScansionenet
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