Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Tolentino. "Quem quæritis? Chi cercate?" La catechesi in canto sulla Passione di Gesù, nella chiesa di S. Teresa
Nella chiesa S.Teresa delle Carmelitane Scalze di Tolentino la catechesi a cura di padre Massimo Giustozzo, osa, e l’esecuzione integrale della Pássio Dómini nostri Jesu Christi secúndum Ioánnem di Tomàs Luis de Victoria curata dalla Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata.
Per la Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata si ripete la felice esperienza dello scorso anno con la proposta della catechesi in canto sulla Passione secondo Giovanni dal titolo «Quem quæritis? Chi cercate?». L’appuntamento è per Lunedì Santo, 14 Aprile 2025 alle ore 21.15 nella chiesa S.Teresa delle Carmelitane Scalze di Tolentino.
Sarà possibile ascoltare la lectio divina guidata da padre Massimo Giustozzo, osa, Priore della comunità agostiniana di San Nicola di Tolentino subito dopo l’esecuzione integrale della Passione secondo Giovanni in gregoriano alternata alle parti polifoniche composte dal famoso musicista spagnolo Tomás Luis de Victoria (1548- 1611) eseguita dalla Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata diretta da Carlo Paniccià.
Un ascolto poco usuale per le nostre comunità, ma un tempo normale consuetudine. Non vuole essere il recupero di pratiche antiche né far mostra di linguaggi accademici, ma ascolto del canto di chi ci ha preceduti con la consapevolezza che è Parola di Dio. L’iniziativa è della Comunità delle Carmelitane Scalze.
Nel giorno del Venerdì Santo la Liturgia della Parola è particolarmente ricca e ha il suo culmine con la Passione secondo Giovanni che normalmente viene proclamata a più voci. Questa soluzione che aiuta nella drammatizzazione della lettura, è accertata fin dal XIII secolo con la distribuzione della recitazione intonata tra più cantori, probabilmente un’innovazione ad opera dei Padri Domenicani.
La tripartizione è la soluzione più diffusa: il ruolo di Cristo è affidato a un basso, quello dell’Evangelista a un tenore e quello degli altri, soliloquentes, e delle turbae a un controtenore. Nel XIV secolo le turbae, ovvero le parti spettanti ai giudei e ai soldati, vengono talora assegnate a un coro, ma in forma monodica. Il Cinquecento italiano vedrà la diffusione della Passione responsoriale, resa generalmente attraverso l’adozione delle tecniche mottettistiche polifoniche franco-fiamminghe.
Quella che verrà fatta ascoltare in questa catechesi prevede le parti polifoniche composte dal famoso musicista spagnolo Tomás Luis de Victoria (1548- 1611)
Redazione - laScansionenet
Per la Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata si ripete la felice esperienza dello scorso anno con la proposta della catechesi in canto sulla Passione secondo Giovanni dal titolo «Quem quæritis? Chi cercate?». L’appuntamento è per Lunedì Santo, 14 Aprile 2025 alle ore 21.15 nella chiesa S.Teresa delle Carmelitane Scalze di Tolentino.
Sarà possibile ascoltare la lectio divina guidata da padre Massimo Giustozzo, osa, Priore della comunità agostiniana di San Nicola di Tolentino subito dopo l’esecuzione integrale della Passione secondo Giovanni in gregoriano alternata alle parti polifoniche composte dal famoso musicista spagnolo Tomás Luis de Victoria (1548- 1611) eseguita dalla Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata diretta da Carlo Paniccià.
Un ascolto poco usuale per le nostre comunità, ma un tempo normale consuetudine. Non vuole essere il recupero di pratiche antiche né far mostra di linguaggi accademici, ma ascolto del canto di chi ci ha preceduti con la consapevolezza che è Parola di Dio. L’iniziativa è della Comunità delle Carmelitane Scalze.
Nel giorno del Venerdì Santo la Liturgia della Parola è particolarmente ricca e ha il suo culmine con la Passione secondo Giovanni che normalmente viene proclamata a più voci. Questa soluzione che aiuta nella drammatizzazione della lettura, è accertata fin dal XIII secolo con la distribuzione della recitazione intonata tra più cantori, probabilmente un’innovazione ad opera dei Padri Domenicani.
La tripartizione è la soluzione più diffusa: il ruolo di Cristo è affidato a un basso, quello dell’Evangelista a un tenore e quello degli altri, soliloquentes, e delle turbae a un controtenore. Nel XIV secolo le turbae, ovvero le parti spettanti ai giudei e ai soldati, vengono talora assegnate a un coro, ma in forma monodica. Il Cinquecento italiano vedrà la diffusione della Passione responsoriale, resa generalmente attraverso l’adozione delle tecniche mottettistiche polifoniche franco-fiamminghe.
Quella che verrà fatta ascoltare in questa catechesi prevede le parti polifoniche composte dal famoso musicista spagnolo Tomás Luis de Victoria (1548- 1611)
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