Un camper è
andato a fuoco intorno alle ore 23.00 di ieri, in piazza Don
Bosco, nel pieno centro storico di Tolentino. Il mezzo si trovava parcheggiato
nel cortile di una palazzina disabitata quando è stato improvvisamente avvolto
dalle fiamme.
Sul posto sono
intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato l’incendio e messo in
sicurezza l’area. Non si registrano feriti, ma il mezzo è stato gravemente
danneggiato. Dai primi rilievi effettuati, non sarebbero stati rinvenuti
materiali di innesco. Tuttavia, alcune testimonianze riferiscono di una
presenza sospetta nei pressi del camper poco prima che divampasse il rogo. Anche
per questo motivo, non viene esclusa l’ipotesi del dolo. Le indagini sono in
corso per ricostruire l’esatta dinamica dell'accaduto e accertare eventuali
responsabilità.
Inoltre nei
giorni scorsi il nucleo radiomobile della Compagnia Carabinieri di Tolentino ha
avviato una serie di controlli mirati con l’obiettivo di contrastare questo
fenomeno e prevenire situazioni di degrado urbano o pericolo per la
cittadinanza. Nel corso di un primo intervento effettuato in un’abitazione di
via Vittorio Veneto, i militari hanno accertato che ignoti avevano forzato il
portone d’ingresso per introdursi all’interno dell’immobile dichiarato
inagibile.
All’interno
dell’appartamento, i Carabinieri hanno riscontrato evidenti segni di bivacco,
tra cui la presenza di frammenti di sostanza stupefacente del tipo hashish per
un peso complessivo di circa 6 grammi, rinvenuti nella camera da letto. Durante
un successivo controllo, è stato inoltre identificato un giovane di 21 anni,
cittadino marocchino regolarmente soggiornante in Italia e residente nella
provincia di Ancona, che si era stabilmente chiuso all’interno della casa,
confermando l’occupazione abusiva.
Al termine
degli accertamenti, il giovane è stato deferito all’autorità giudiziaria per il
reato di violazione di domicilio aggravata dal fatto che l’immobile risulta
inagibile. Le attività di controllo da parte dell’Arma dei Carabinieri
proseguiranno nei prossimi giorni per garantire la sicurezza pubblica e il
rispetto della legalità, soprattutto in un territorio ancora particolarmente
vulnerabile a causa degli effetti del sisma.

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