Successo e entusiasmo per l'ottava edizione del
Certamen Philelfianum, concorso di traduzione e commento di testi umanistici
latini ispirato alla figura di Francesco Filelfo, diretto da Silvia Fiaschi,
frutto della collaborazione fra l’Università di Macerata, il Liceo Classico
Filelfo, l’Associazione Filelfiani e il Comune di Tolentino, con il patrocinio
della Scuola Leopardi.
La cerimonia di premiazione si è svolta mercoledì del 7 maggio, al Politeama di Tolentino, all’insegna del tema ‘Umanesimo, civiltà’, che ha guidato studenti e studentesse provenienti da diversi istituti superiori italiani in un percorso di riflessione e confronto su tre grandi autori della tradizione umanistica europea: Francesco Patrizi, Giorgio Sisgoreo e Konrad Celtis.
Sul podio Daniele Palumbo del Liceo Classico ‘G. Galilei’, Nardò, Claudio Calabrò e Ludovico Russo del Liceo Classico ‘F Maurolico’, Messina; a seguire Giulia Galleani del Liceo Scientifico ‘G. Galilei’, Caravaggio, Aurora Di Gioia, Francesco Paciaroni, Matilde Lopez , Matteo Biondi, Lucia Castignani e Maria Mizioli del Liceo Classico ‘F. Filelfo’ di Tolentino, Alessandra Maria Salieri del Liceo Scientifico ‘G. Galilei’, Caravaggio.
La serata, condotta da Edoardo Costantini e Serena Mercatili, si è aperta con un dialogo tra la direttrice Silvia Fiaschi, Università di Macerata, e Mauro Tulli, Università di Pisa. L’intervento ha messo in luce l'attualità del pensiero umanistico e il valore educativo della tradizione classica come strumento di lettura del presente.
Fra i punti chiave: il valore dell’umiltà rispetto all’arroganza, spesso associata all’autocelebrazione del potere; la povertà, come condizione da cui si può uscire e che si può scongiurare grazie al contributo ineludibile della scuola; il dolore, quale unica conseguenza costante della guerra, in ogni tempo.
Lo spettacolo ‘Sandro’, della Compagnia dell’Argine, dedicato alla figura del presidente Pertini interpretato da Andrea Santonastaso, ha suggellato magistralmente l’evento: un racconto intenso, che ha saputo intrecciare memoria, emozione e impegno civile.
“Il Certamen Philelfianum - commenta Silvia Fiaschi - è la nostra esperienza corale di comunità, dove si incontrano generazioni, scuole, università e territori, senza distinzioni ‘organigrammiche’ di ruoli, ma dove ognuno fa la sua parte, rinnovando ogni anno la magia della composizione e della ricomposizione”. Insieme a Laila Boldorini, Claudia Canestrini e Paolo Paoloni, una squadra compatta di giovani ha guidato l’organizzazione.

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