A Tolentino il Sermit in dialogo con il sociologo Colombi per un volontariato che rinnova la società
“In un periodo storico segnato (e spesso sconvolto) da profondi cambiamenti sociali, economici, politici e culturali, nel nostro Paese il ruolo del volontariato si conferma essenziale non solo per rispondere a bisogni delle persone e delle comunità, sopperendo in molti casi alle lacune del nostro sistema di welfare, ma anche per generare nuovi legami sociali e attivare processi di cittadinanza attiva, contrastando in questo modo la diffusione, soprattutto tra i più giovani, di forme di solitudine, paura e diffidenza verso l’altro”.
Da questo inizio dell’indagine ‘NOI+. Valorizza te stesso, valorizzi il volontariato’ promossa da Forum Terzo Settore e Caritas Italiana, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Roma Tre, il Sermit, con il patrocinio del Comune di Tolentino invita la cittadinanza alla partecipazione all’incontro che si svolgerà venerdì 16 maggio alle ore 21.15 all’Auditorium della Biblioteca Filelfica di Tolentino, con il sociologo Massimiliano Colombi sul tema ‘Il volontariato per una rinnovata visione del mondo’, che nasce dalla convinzione condivisa che non solo il volontariato ha il merito di contribuire in maniera consistente a indirizzare la nostra società verso maggiore inclusione, solidarietà e giustizia sociale, ma rappresenta anche un importante contesto formativo, capace di generare saperi, abilità e atteggiamenti che sono sempre più centrali per affrontare le sfide di oggi.
Per questo il Sermit non può far a meno di sottolineare il richiamo del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, nel discorso di fine anno sul significato di ‘patriottismo’, inteso come impegno per la Patria, alla costruzione della quale partecipa anche il volontario: “Patriottismo è quello dei medici dei pronto soccorso, che svolgono il loro servizio in condizioni difficili e talvolta rischiose. Quello dei nostri insegnanti che si dedicano con passione alla formazione dei giovani. Di chi fa impresa con responsabilità sociale e attenzione alla sicurezza. Di chi lavora con professionalità e coscienza. Di chi studia e si prepara alle responsabilità che avrà presto. Di chi si impegna nel volontariato. Degli anziani che assicurano sostegno alle loro famiglie”.

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