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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Ussita: resta chiusa la strada per il Rifugio del Fargno. A causa del susseguirsi di eventi meteorologici avversi

Inoltre a causa di un importante smottamento, che ha interessato il tratto di strada, non si possono indicare tempi certi per la riapertura che consenta il transito in sicurezza.

 


Diamo diffusione di una nota stampa del Sindaco di Ussita Silvia Bernardini riguardante la chiusura della strada che conduce al Rifugio del Fargno: “Subito prima dell’inverno, la strada che da Casali di Ussita conduce al Rifugio del Fargno, è stata interessata da un grave smottamento che, per motivi di pubblica incolumità, ha obbligato l’Amministrazione comunale di Ussita ad emanare apposita ordinanza per la sua chiusura.

Fino ai primi di maggio era inoltre impossibile raggiungere in sicurezza il punto franato a causa della presenza della neve e di altre frane cadute lungo la strada. Gli interventi da eseguire per ripristinare la strada sono importanti e l’Amministrazione comunale di Ussita si è sin da subito adoperata per cercare di reperire apposito finanziamento del quale, purtroppo, non si ha ancora la certezza.

Come anche spiegato al gestore del Rifugio, non è sufficiente salire con un mezzo e procedere semplicemente alla ripulitura della strada, cosa tra l’altro fatta tutti gli anni scorsi, atteso che una parte della carreggiata è completamente franata, riducendo di molto la larghezza della sede stradale. Sarà necessario prevedere un intervento strutturale tramite la redazione di un vero e proprio progetto, circostanza questa che non ci consente per il momento di indicare tempi certi per la sua riapertura che permetta il transito in sicurezza”.

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