Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Oggi si parla molto, e giustamente, di intelligenza artificiale: come è nata, dove ci porterà, i rischi che comporta, le opportunità che offre. Tuttavia, raramente si affronta il tema del suo utilizzo concreto nella vita quotidiana e nelle professioni. L’evento organizzato dal Rotary Tolentino nei giorni scorsi, oltre a offrire una necessaria introduzione generale sul tema, si è proposto di andare oltre la teoria, simulando un’applicazione pratica dell’intelligenza artificiale nei mestieri dei soci del club: libera professione, imprenditoria, ruoli dirigenziali.
Il club, presieduto da Giuseppe Bocci, ha così ospitato come relatore una figura di altissimo profilo: Flavio Corradini, responsabile della sezione di informatica dell’Università di Camerino e già magnifico rettore dello stesso ateneo. L’iniziativa è stata condotta dal rotariano Roberto Ballini, da tempo vicino a Corradini. Quando quest’ultimo ricopriva l’incarico di rettore, Ballini era preside delle Facoltà scientifiche dell’ateneo e tra i due si è instaurata una solida e proficua collaborazione accademica.
"I limiti dell’intelligenza artificiale, se paragonata a quella umana, sono considerevoli e sostanziali. Il termine stesso ‘intelligenza artificiale’ può risultare fuorviante. Fino a poco tempo fa si auspicavano macchine capaci di eguagliare l’intelligenza umana, ma oggi molti scienziati, e io mi ci includo, sono scettici su questa possibilità" dice Corradini. E precisa: "questo non significa che gli strumenti software che stiamo sviluppando non siano utili o non continueranno a migliorare. Anzi, sono sempre più performanti e permettono di gestire quantità impressionanti di dati. Da questi dati si possono trarre indicazioni preziose per il marketing, la comunicazione e le professioni.
Ma il punto di rottura resta: l’intelligenza umana è fatta anche di esperienza, fantasia, creatività e a volte di quella irrazionalità che porta a soluzioni davvero geniali. E lì, le macchine non arrivano." Quali sono, allora, i reali vantaggi dell’intelligenza artificiale? "Sono tanti" afferma Corradini senza esitazioni. Corradini lancia anche un appello ai giovani: "Usare l’Ai in modo passivo – fare una domanda e copiare la risposta – è uno spreco.
La risposta è solo l’inizio. Bisogna lavorarci sopra, riflettere, rielaborare. Solo così si impara davvero e si sfruttano al massimo le potenzialità di questi strumenti." Nel nostro territorio l’uso dell’intelligenza artificiale è ancora limitato? "Sta crescendo – afferma Corradini – e anche rapidamente. Molti imprenditori e liberi professionisti stanno passando alle versioni a pagamento di questi strumenti, proprio perché offrono possibilità di analisi e produzione di contenuti molto più avanzate.
Ricevo inviti continuamente, e non solo nelle Marche. Questo dimostra un interesse crescente e la volontà di capire come usarli bene." C’è anche un progetto attivo nelle scuole? "Sì, e ne siamo molto orgogliosi" racconta Corradini. "Con le quattro università marchigiane abbiamo vinto un progetto regionale per sperimentare l’uso dell’intelligenza artificiale nella didattica. Sono coinvolte 15 scuole, dalle primarie alle secondarie.
L’obiettivo è insegnare e apprendere utilizzando questi strumenti, che stanno cambiando radicalmente le metodologie educative. Ogni università porta le proprie competenze, e collaboriamo con gli insegnanti per realizzare attività concrete nelle classi della Regione Marche." L’intelligenza artificiale, secondo Corradini, è una grande opportunità. Ma non è magia.
Va usata con consapevolezza, spirito critico e, soprattutto, senza dimenticare che dietro ogni algoritmo, ci deve essere sempre un essere umano capace di pensare, interpretare e creare. Al termine dell’incontro, che si svolto al Ponte degli schiavi di Camporotondo di Fiastrone, è stata ufficializzata l’entrata nel club di un nuovo socio, di Riccardo Claudi di Castello Vestignano di Caldarola.
Redazione - laScansionenet
Il club, presieduto da Giuseppe Bocci, ha così ospitato come relatore una figura di altissimo profilo: Flavio Corradini, responsabile della sezione di informatica dell’Università di Camerino e già magnifico rettore dello stesso ateneo. L’iniziativa è stata condotta dal rotariano Roberto Ballini, da tempo vicino a Corradini. Quando quest’ultimo ricopriva l’incarico di rettore, Ballini era preside delle Facoltà scientifiche dell’ateneo e tra i due si è instaurata una solida e proficua collaborazione accademica.
"I limiti dell’intelligenza artificiale, se paragonata a quella umana, sono considerevoli e sostanziali. Il termine stesso ‘intelligenza artificiale’ può risultare fuorviante. Fino a poco tempo fa si auspicavano macchine capaci di eguagliare l’intelligenza umana, ma oggi molti scienziati, e io mi ci includo, sono scettici su questa possibilità" dice Corradini. E precisa: "questo non significa che gli strumenti software che stiamo sviluppando non siano utili o non continueranno a migliorare. Anzi, sono sempre più performanti e permettono di gestire quantità impressionanti di dati. Da questi dati si possono trarre indicazioni preziose per il marketing, la comunicazione e le professioni.
Ma il punto di rottura resta: l’intelligenza umana è fatta anche di esperienza, fantasia, creatività e a volte di quella irrazionalità che porta a soluzioni davvero geniali. E lì, le macchine non arrivano." Quali sono, allora, i reali vantaggi dell’intelligenza artificiale? "Sono tanti" afferma Corradini senza esitazioni. Corradini lancia anche un appello ai giovani: "Usare l’Ai in modo passivo – fare una domanda e copiare la risposta – è uno spreco.
La risposta è solo l’inizio. Bisogna lavorarci sopra, riflettere, rielaborare. Solo così si impara davvero e si sfruttano al massimo le potenzialità di questi strumenti." Nel nostro territorio l’uso dell’intelligenza artificiale è ancora limitato? "Sta crescendo – afferma Corradini – e anche rapidamente. Molti imprenditori e liberi professionisti stanno passando alle versioni a pagamento di questi strumenti, proprio perché offrono possibilità di analisi e produzione di contenuti molto più avanzate.
Ricevo inviti continuamente, e non solo nelle Marche. Questo dimostra un interesse crescente e la volontà di capire come usarli bene." C’è anche un progetto attivo nelle scuole? "Sì, e ne siamo molto orgogliosi" racconta Corradini. "Con le quattro università marchigiane abbiamo vinto un progetto regionale per sperimentare l’uso dell’intelligenza artificiale nella didattica. Sono coinvolte 15 scuole, dalle primarie alle secondarie.
L’obiettivo è insegnare e apprendere utilizzando questi strumenti, che stanno cambiando radicalmente le metodologie educative. Ogni università porta le proprie competenze, e collaboriamo con gli insegnanti per realizzare attività concrete nelle classi della Regione Marche." L’intelligenza artificiale, secondo Corradini, è una grande opportunità. Ma non è magia.
Va usata con consapevolezza, spirito critico e, soprattutto, senza dimenticare che dietro ogni algoritmo, ci deve essere sempre un essere umano capace di pensare, interpretare e creare. Al termine dell’incontro, che si svolto al Ponte degli schiavi di Camporotondo di Fiastrone, è stata ufficializzata l’entrata nel club di un nuovo socio, di Riccardo Claudi di Castello Vestignano di Caldarola.
Redazione - laScansionenet



Commenti
Posta un commento