Questa mattina, presso la Casa funeraria Rossetti, si sono celebrate le esequie della giovane. Un fiume composto di persone ha partecipato al rito funebre per stringersi attorno alla famiglia: amici, compagni di scuola, conoscenti, cittadini comuni. Tra loro, anche il ragazzo che era accanto a Gessica nel momento dell’impatto, dimesso dall'ospedale Torrette di Ancona in cui era stato ricoverato a seguito dei traumi riportati nel sinistro, per partecipare al funerale.
La funzione è stata celebrata con il rito ortodosso ed il sindaco Mauro Sclavi aveva proclamato il lutto cittadino con la città che si è fermata per un minuto di silenzio. Gessica Vulpe aveva appena terminato la I T Chimica, materiali e Biotecnologie all’IIS Matteo Ricci di Macerata. Era una promessa del volley e giocava nell’under 16 e in seconda divisione, ruolo centrale ed a giorni doveva riprendere gli allenamenti.
Dopo la funzione, il parroco ha invitato amici e conoscenti a condividere un pensiero in memoria di Gessica: “E’ strano trovarsi a scrivere questa lettera quando stavamo organizzando la nostra estate. Non vedevi l'ora di curare il tuo infortunio, per tornare in campo. Stavi per fare di nuovo il tuo primo allenamento. Abbiamo diviso molte esperienze insieme. Non riusciamo ancora ad accettare che sei volata via. Ora sembra che il mondo sia più silenzioso".
Anche la Futura Tolentino Pallavolo ha voluto prendere la parola con una dichiarazione piena d'affetto: "Allenatori, compagni e dirigenti creano un legame che va oltre il campo. Gli atleti non sono solo giocatori ma diventano figli da accompagnare. La notizia della tua scomparsa ci ha raggiunto come una bomba ed è caduto il buio sui nostri cuori. Avevi gli occhi pieni di gioco e voglia di imparare. Eri pronta ad andare tra le grandi. Hai dovuto affrontare un lungo stop eppure non hai mai perso la grinta. Il prossimo anno l'associazione Futura Tolentino Pallavolo scenderà in campo sempre in 7, in tuo ricordo e con il tuo aiuto".
Le compagne di squadra, con voce rotta dall’emozione, hanno aggiunto: “Ogni volta che la palleggiatrice alzava la palla a te, eravamo sicure fosse punto. Sarai sempre la nostra numero otto. Giovedì sarebbe stato il primo allenamento post-operazione, non vedevi l’ora. Come stai lassù? Noi continueremo sempre a chiamarti”. Anche i compagni di scuola hanno voluto lasciare un pensiero: “Con te se ne va una parte della nostra classe. La tua assenza ha lasciato un peso nei nostri cuori”.
Anche il sindaco Mauro Sclavi ha portato un pensiero: “Non trovo parole che possano descrivere il momento. La comunità oggi ci ha dato una lezione. Non è importante chi sei e da dove vieni, ma è importante che cosa fai. Questo esempio che la città rispetta con questo lutto cittadino ha messo in evidenza l'importanza della coesione e dell'amore nella società”.

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