Appennino Foto Festival, successo per la prima settimana: arrivati fotografi dall’ Italia, Spagna e Lussemburgo
Successo
per la prima settimana di eventi dell’Appennino Foto Festival, la rassegna di
fotografia naturalistica che si svolge tra i Comuni di Belforte del Chienti,
Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona (MC). Da
mercoledì a domenica scorsi sono state inaugurate altre quattro mostre
fotografiche (altrettante avevano aperto nel weekend precedente) e si sono tenuti
incontri con personaggi di spicco del mondo fotografico e non solo, che hanno
affrontato in maniera diversa il tema dell’edizione 2025 del festival, la
fragilità: dall’importanza di riabitare i borghi dell’entroterra alla scoperta
del lato selvaggio degli Appennini, dal coraggio di rischiare tutto per
inseguire i propri sogni in cima alle vette più alte del pianeta all’invito a
rallentare con le immagini prodotte grazie alla tecnica stenografica sull’Himalaya
fino alla fragilità degli uccelli e dell’uomo.
Il teatro di Caldarola ha ospitato le premiazioni del 19^ Concorso internazionale di fotografia naturalistica Asferico dell’Afni (vincitrice assoluta la fotografa russa Catherine Milyakhina) che ha radunato sul territorio i più grandi fotografi italiani e stranieri. Per ritirare il premio sono arrivati non solo fotografi da tutta Italia, ma anche dalla Spagna (Merche Llobera) e dal Lussemburgo (Guy Conrady), partecipando poi agli incontri che si sono svolti il giorno seguente.
Ora,
dopo qualche giorno di pausa, tocca alla seconda settimana: giovedì 10 luglio
alle ore 18, l’associazione Sineglossa, in piazza Garibaldi a Belforte del
Chienti, affronterà il tema delle redazioni di comunità e guide Nonturistiche
che hanno l’obiettivo di raccontare un luogo senza trasformarlo in un prodotto
di consumo. La sera alle ore 21, in piazza Umberto I, sempre a Belforte del
Chienti, appuntamento con il climatologo Luca Mercalli che porrà l’accento
sulla crisi climatica. Venerdì gli eventi si concentreranno nell’ex chiesa di
San Sebastiano a Belforte del Chienti, attuale sede del Midac diretto da
Alfonso Caputo, con un aperitivo musicale in compagnia del Duo Doria alle ore 18
e la presentazione del libro Mediae Terrae del commissario alla ricostruzione
Guido Castelli.
Sabato sarà una giornata di sinergie, sempre a Belforte del Chienti, a partire dal mattino alle ore 11 quando al Campus Simonelli Group si terrà la premiazione del concorso Ibc Photo Awards a cura di Wild Ita e dalle ore 18 il festival si sposterà nel capoluogo in collaborazione con l’evento MagnaForte. Per le vie del borgo, l’associazione Occhio nascosto dei Sibillini terrà un laboratorio di educazione ambientale per bambini e l’associazione I Nuovi Amici di Macerata esporrà i dipinti realizzati dai ragazzi del centro.
Le settimane clou del festival termineranno domenica a Caldarola, nel campetto dell’oratorio di San Gregorio dove alle ore 18 si terrà l’incontro dell’Occhio nascosto dei Sibillini “Uomo e natura: parola alle associazioni” e alle ore 21 l’incontro con Marco Granata “Fantasmi selvaggi. I piccoli carnivori, la crisi climatica e noi”. L’obiettivo - principale novità di quest’anno - è quello poi di continuare con gli appuntamenti del festival legati al tema della fragilità per tutto l’anno.
“Siamo molto soddisfatti della risposta del pubblico - commentano il presidente dell’associazione PH3 ch organizza il festival, Marco Gratani, e il direttore artistico Stefano Ciocchetti - poiché la continua crescita della manifestazione dimostra come non si tratti di un appuntamento legato solo all’ambiente e alla fotografia, ma di una manifestazione che offre in ogni incontro spunti per riflettere sui tanti temi che interessano l’entroterra, l’Appennino e borghi come quelli in cui viviamo. Incontro dopo incontro, ospite dopo ospite, ci rendiamo conto che sta prendendo forma un puzzle di grande valore, capace di fornire diverse chiavi di lettura per affrontare la rinascita dei nostri luoghi”.
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