E’ tornata a riunirsi l’Assemblea dei Comuni soci di Cosmari srl. Due gli argomenti inseriti nell’ordine del giorno e su cui si sono confrontati i Sindaci o loro delegati e che sono stati votati: approvazione bilancio di previsione anno 2025; proposta di rinnovo incarico Direttore Generale in scadenza. Erano presenti Sindaci o loro delegati in rappresentanza dell’81,50% delle quote societarie.
Il bilancio 2025 – ha precisato in apertura di seduta il Presidente Paolo Gattafoni - si inserisce in un contesto economico e normativo complesso. Non è un bilancio ‘ordinario’, ma uno strumento che cerca di tenere insieme sostenibilità economica, obblighi normativi e continuità del servizio. Alcuni punti chiave: il PEF 2025 è coerente con il triennale 2024–2026 già approvato e con il PEFA validato in sede ATA3 in data 20.02.2025. I maggiori costi, circa 3 milioni di euro, derivano da fattori noti e documentati: indisponibilità della terza vasca di Cingoli prima del 2027; necessità di esternalizzare circa il 60% della FORSU durante il revamping dell’impianto di compostaggio; aumento dei costi di gestione del percolato. Certamente le tariffe aumenteranno.
Ma è altrettanto vero che questo
andamento era già previsto e approvato. Non si tratta di una sorpresa, ma di un
percorso già tracciato, che prevede un recupero graduale nei prossimi anni.
Infine per il cittadino l’anno 2025 avrà esattamente lo stesso impatto
tariffario di quanto già approvato precedentemente.
Per quanto riguarda la riunione della precedente Assemblea, mi preme sottolineare – ha continuato il Presidente - come non si evince che sia stata presentata una situazione di forte difficoltà finanziaria e insolvenza: le criticità presentate riguardavano lo stato di alcuni impianti aziendali e la non sostenibilità di investimenti quali l’Impianto pannolini. Risulta altresì che le proposte siano state avvallate dai soci a conferma del buon operato. Vorremmo anche chiarire che le linee guida illustrate sono state formalmente definite e condivise in sede assembleare.
I punti chiave – individuazione di un nuovo sito per la discarica, miglioramento dei servizi di raccolta, contenimento dei costi, esplorazione di nuove tecnologie e tutela della governance pubblica – sono tuttora al centro della nostra azione. La progettazione dell’ampliamento della discarica è in corso, il revamping dell’impianto di compostaggio è stato avviato per garantire continuità e sicurezza, e il Piano Industriale è stato elaborato per dare una visione strategica di lungo periodo. Non si tratta di una deviazione dal mandato ricevuto, ma di un adattamento responsabile alle condizioni reali in cui ci troviamo a operare.
Dall’anno 2027 – ha comunicato il Presidente - è previsto il rientro progressivo dei “crediti oltre Pef”, secondo una programmazione pluriennale sostenibile per la finanza aziendale e che al contempo permetta un continuo e progressivo rientro della tariffa applicata ai Comuni soci, grazie a costi di esercizio che diminuiranno in maniera significativa a seguito delle azioni e degli investimenti pianificati in questi anni.
E’ bene precisare che il Piano Industriale – ha detto Gattafoni - non è un documento chiuso, ma un punto di partenza. Non è stato chiesto di approvarlo, ma di condividerlo per avviare un confronto in quanto è una base di lavoro, una visione strategica da costruire insieme. Come previsto dalla disciplina vigente, il Piano Industriale è uno strumento propedeutico alla richiesta di rinnovo dell’affidamento in-house.
Sull’ampliamento della discarica di
Cingoli e gli abbancamenti è importante chiarire che le tempistiche sono state
influenzate da normative sopravvenute e da atti amministrativi necessari e
dovuti. Si prevede l’avvio della gara per la progettazione esecutiva e
realizzazione nelle more dell’autorizzazione a novembre 2025 al fine di essere
pronti al momento dell’autorizzazione a iniziare i lavori. Sul tema degli abbancamenti fuori ambito,
sono pienamente inseriti nella pianificazione attuale, come previsto da
specifici accordi interprovinciali.
Sulla governance – ha infine chiarito il Presidente Gattafoni - non c’è alcuna intenzione di privatizzare Cosmari. La società è e resterà pubblica. In ogni caso ogni scelta è condivisa con l’Assemblea dei Soci che nei loro poteri, anche in virtù della loro partecipazione all’assemblea territoriale d’ambito, deliberano anche in tema di affidamento della gestione. La trasparenza è un dovere, non un favore.
In conclusione - ha affermato terminando il suo intervento - siamo qui per lavorare insieme. Le critiche, se costruttive, sono un valore. Ma è altrettanto importante riconoscere la complessità delle sfide che affrontiamo ogni giorno. Rinnoviamo la nostra disponibilità a un tavolo tecnico con tutti i Comuni interessati, per approfondire ogni punto e costruire insieme un percorso sostenibile, trasparente e condiviso.
Il bilancio di previsione 2025, dopo alcuni interventi è stato approvato a maggioranza (66,32%) con il voto contrario dei Comuni di Treia, Montecassiano, Monte San Giusto (7,40%) e l’astensione dei Comuni di Montelupone, Montecosaro, Cingoli, Porto Recanati (7,77%).
Infine l’Assemblea dei Comuni soci ha deliberato all’unanimità di rinnovare il contratto al Direttore generale Ing. Brigitte Pellei per i prossimi tre anni, fino al 2028, affiancando l’attuale Consiglio di Amministrazione.

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