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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Lega e Forza Italia invocano sicurezza a Tolentino

 


Tolentino continua a essere teatro di episodi di violenza sempre più frequenti e preoccupanti. L’ultima rissa avvenuta in pieno centro è solo l’ennesima dimostrazione di una situazione che non è più sotto controllo. Forza Italia e Lega esprimono profonda preoccupazione per un contesto che appare ormai completamente degenerato, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini e minando il senso stesso di convivenza civile.

Chi continua a minimizzare quanto sta accadendo lo fa per puro calcolo politico o per disconnessione dalla realtà quotidiana. Non si tratta di allarmismo, ma di una cruda analisi dei fatti. E negare i fatti, oggi, è irresponsabile. Siamo francamente stanchi di chi fa inutile ironia verso chi, come noi, chiede di affrontare un problema che è sotto gli occhi di tutti. C’è anche chi, peggio ancora, pretenderebbe il silenzio, quasi fosse scomodo dire le cose come stanno. Ma di fronte a ciò che sta accadendo, non si può tacere. Il silenzio, oggi, è complicità.

Il problema non è solo di ordine pubblico: Tolentino sta affrontando una vera emergenza sociale, che coinvolge in particolare i giovani e le fasce più fragili della popolazione. Una città che non sa offrire opportunità, spazi di aggregazione, percorsi educativi e punti di riferimento rischia di lasciare intere generazioni allo sbando. A questo si aggiunge il tema, sempre più rilevante, della presenza massiccia di lavoratori stranieri, giunti in città per contribuire alla ricostruzione post-sisma. Si tratta di una risorsa preziosa per l’economia del territorio, ma che non può essere abbandonata all’autogestione o al degrado sociale.

Tanti di questi lavoratori vivono in condizioni difficili, senza integrazione, senza controlli, e senza alcun coordinamento tra enti locali e aziende. Questo non fa altro che alimentare marginalità, disagio e conflittualità. Alla luce di questa complessità, ci domandiamo: se l’amministrazione comunale ha scelto di non istituire un assessorato alla sicurezza, che ruolo effettivo sta svolgendo il consigliere delegato al tema? Quali azioni concrete sono state messe in campo? Quali risposte si stanno dando ai cittadini oltre qualche generico richiamo agli incontri in Prefettura? Non è più il tempo delle giustificazioni né del vittimismo istituzionale.

I cittadini vogliono risposte, non alibi. Serve una presa di responsabilità vera, seria e condivisa. Come Lega e Forza Italia, esprimiamo la massima disponibilità a fare da tramite con il Governo nazionale per chiedere un potenziamento del presidio del territorio da parte delle Forze dell’Ordine – qualora l’amministrazione comunale voglia coinvolgerci in tal senso. Non possiamo permetterci di ripetere gli errori già commessi altrove.

A Macerata, nel 2017, ci furono chiare avvisaglie di disagio sociale che vennero sottovalutate per una precisa scelta politica. I risultati sono ben noti a tutti. Non vogliamo che Tolentino segua la stessa traiettoria. Abbiamo il dovere – politico e morale – di intervenire prima che la situazione diventi irreversibile.

Proponiamo da subito il potenziamento e la manutenzione della videosorveglianza nei punti sensibili della città; l’apertura di un tavolo permanente sul disagio sociale, coinvolgendo scuole, famiglie, parrocchie, associazioni e forze dell’ordine; un monitoraggio puntuale delle strutture abitative e dei luoghi di accoglienza dei lavoratori impiegati nella ricostruzione, per garantire condizioni di legalità e decoro; una campagna di educazione civica e legalità diffusa, anche in collaborazione con le comunità straniere residenti. La città ha bisogno di verità, coraggio e concretezza. Il tempo delle parole è finito. Ora servono i fatti. E servono subito.

da Giovanni Gabrielli (Lega) e Roberto Scorcella (Forza Italia)

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