E’ deceduto
questa mattina, all’età di 91 anni, nella sua casa di Tolentino, il cavalier
Franco Moschini, figura di spicco dell’industria italiana e simbolo indiscusso
dell’eleganza e dell’eccellenza artigianale nel mondo. Le esequie di Franco
Moschini si terranno mercoledì 16 luglio alle ore 10, presso l’Abbadia di
Fiastra, celebrate da don Rino Ramaccioni. In occasione del funerale, il Comune
di Tolentino proclama il lutto cittadino e l’evento ‘Mercoledì dello Shopping’ è
annullato.
La camera
ardente sarà allestita al Poltrona Frau Museum, messo gentilmente a
disposizione dal Ceo Nicola Coropulis, nel luogo simbolo della visione
imprenditoriale e culturale di Moschini. Sarà aperta dalle ore 9.00 e fino alle
ore 20.00 di martedì 15 luglio.
Il sindaco
Mauro Sclavi ha espresso il cordoglio della città ricordando la sua eleganza
del bello: “Franco Moschini è stato ed è ancora oggi uno dei nomi più illustri
del Made in Italy. Grazie alle sue doti imprenditoriali e al suo coraggio,
Poltrona Frau, di cui era presidente, è diventato un marchio noto in tutto il
mondo come sinonimo di eleganza, stile e alta qualità artigianale. Appassionato
di musica, amante della natura, ‘amico sincero e uomo attento agli altri’ (così
lo definiva Luca Cordero di Montezemolo) Franco Moschini è il protagonista di
una lunga stagione di successi imprenditoriali che hanno portato
all’affermazione del brand Poltrona Frau come eccellenza mondiale”.
Ed ha
ricordato che “Moschini è stato uno di quegli imprenditori che hanno reso
celebre il Made in Italy nel mondo, credendo sempre con convinzione nel gusto e
nella cultura artigianale italiani e soprattutto del ‘saper fare con le mani’.
Vero e
illuminato mecenate, ha lasciato un segno indelebile nella cultura italiana e
non solo, oltre che nel mondo imprenditoriale. Per anni ha affiancato la Frau
ai festival internazionali più importanti, basti citare quello dei Due Mondi di
Spoleto o di Ravello. Vero ‘capitano d’azienda’ ha saputo infondere un concetto
basato sulla cultura del bello, con il costruttivo coinvolgimento delle
maestranze, orgogliose di lavorare e realizzare ‘pezzi unici’, vere icone del
design mondiale.
Ha ricoperto
importanti incarichi a livello internazionale nel settore dell’arredamento e
oltre ad esser stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro, ha
vinto il Premio Leonardo Qualità Italia e il Premio Compasso d’Oro alla
Carriera. Recentemente ha contribuito alla ristrutturazione del Politeama e
dell’antico opificio già sede di Nazareno Gabrielli e Poltrona Frau,
trasformandolo in un design hotel di grande prestigio. Da ricordare che i
nostri capi di stato europei prendono le loro decisioni seduti su poltrone
realizzate dalla Frau”.
Per il sindaco, che ha espresso a nome della città le condoglianze alle figlie Melania, Erika ed al nipote Leonardo, “Franco Moschini è stato un amico sincero e un esempio da seguire. I suoi consigli e suggerimenti, sempre garbati e fatti con uno stile mai invadente, quasi sussurrati, erano utili per risolvere questioni o per guardare al futuro con la scelta giusta. Dotato di una grande intelligenza e intuizione, aveva una propensione per pensieri rivolti al domani.
Sempre positivo e costruttivo credeva nel sapiente lavoro delle mani e
ha connotato tutta la produzione della sua azienda, leader a livello mondiale
nel design di qualità, a quella cultura artigianale insita nel dna dei tolentinati.
Attento alle vicende cittadine è stato un mecenate vero. Molto spesso sosteneva
importanti iniziative culturali, editoriali ed educative senza nemmeno voler
comparire”.
E l’ultimo
ringraziamento del sindaco al cav. Moschini è per aver creduto nei giovani: “Grazie
alla sua munificenza sono state realizzati importanti interventi. Appassionato
e tifoso dei giovani, credeva che il futuro fosse nelle mani, nei pensieri, nei
sogni e negli occhi dei giovani stessi. Grazie a lui è stata realizzata la
guida alla storia e all’arte di Tolentino ma soprattutto grazie alla sua
lungimiranza e amore per le arti, la nostra Città, può oggi avere un centro
polifunzionale di grande pregio e importanza come il Politeama, divenuto una
delle strutture più apprezzata e imitata del centro Italia a cui si è
affiancato, in uno dei momenti storici più complicati per la ricostruzione post
sisma che stiamo vivendo, Interno Marche un hotel che racconta molto della
vicenda umana e imprenditoriale dello stesso Moschini”.
Condoglianze
anche dai collaboratori del Gruppo Moschini, della Fondazione Franco Moschini e
della Fondazione Design Terrae: “Porteremo per sempre con noi il ricordo
indelebile del genio imprenditoriale, della vivida umanità, allegria e
lungimiranza che lo hanno sempre contraddistinto in tutta la sua vita. Alle
figlie Melania ed Erika, al nipote Leonardo, le nostre più sincere condoglianze”.
Nicola
Coropulis, Ceo di Poltrona Frau, ha sottolineato l’eredità dello stile: “La
scomparsa di Franco Moschini rappresenta una perdita profonda, personale e
collettiva. Ho avuto l’onore di lavorare al suo fianco per molti anni,
imparando ogni giorno da una visione imprenditoriale lucida, e sempre
proiettata verso il futuro. Franco ha saputo trasformare Poltrona Frau in un
simbolo del saper fare italiano nel mondo, mantenendo salde le radici
marchigiane e credendo fermamente nella forza della cultura, dell’innovazione e
della bellezza. La sua eredità va ben oltre il design: è una lezione di
passione, coraggio e responsabilità verso il proprio territorio e il proprio
tempo”.
Anche la RSU
della Poltrona Frau si unisce al cordoglio della città: “Desideriamo esprimere
la nostra sincera gratitudine per quanto ha fatto nel corso degli anni per
Poltrona Frau, contribuendo con visione, passione e dedizione a renderla un’eccellenza
riconosciuta nel mondo.
Il dott.
Moschini ha saputo distinguersi non solo per le sue straordinarie capacità
imprenditoriali, ma soprattutto per il rapporto umano che ha sempre mantenuto
con i lavoratori: un legame fatto di rispetto, ascolto e considerazione, che ha
preceduto ogni dinamica lavorativa. Alla sua famiglia va il nostro pensiero più
affettuoso e la vicinanza di tutti i dipendenti, che oggi ricordano con
commozione un uomo che ha lasciato un’impronta profonda, dentro e fuori
l’azienda”.

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