A conclusione del dibattito intorno la situazione in Borgo Rancia di Tolentino l'Amministrazione comunale ha precisato il lavoro compiuto in questi anni per giungere ad un accordo con l'Erap: "In merito alla situazione di Borgo Rancia e agli articoli apparsi sulla stampa, è importante chiarire sin da subito che l’Amministrazione comunale ha lavorato con costanza in questi mesi per giungere a una soluzione definitiva rispetto a una problematica ereditata. Non corrisponde al vero, dunque, che nulla sia stato fatto o che vi sia stata inerzia".
Quindi dopo alcuni incontri, la Giunta ha approvato un atto di indirizzo che affida all’Erap Marche – Presidio di Macerata la gestione, tramite apposita convenzione, dei 46 appartamenti siti a Borgo Rancia: "Si tratta di un passaggio significativo, poiché consente di affidare tale gestione a un ente strutturato e qualificato, non solo per la riscossione dei canoni, ma anche per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi.
Nella convenzione, che sarà sottoscritta a breve, saranno inclusi anche gli alloggi attualmente occupati da famiglie a seguito del sisma. Questi ultimi passeranno sotto la gestione Erap solo al momento del rientro degli occupanti nelle loro abitazioni originarie. L’ente si occuperà dunque della gestione unitaria del complesso, pur in presenza di differenti modalità di assegnazione degli alloggi: Edilizia ResidenzialePubblica da un lato, e sistemazioni temporanee post-sisma dall’altro.
Per quanto riguarda la manutenzione, le spese relative agli alloggi ERAP saranno a carico dell’ente gestore, mentre quelle degli alloggi sisma resteranno in capo al Comune, che tuttavia provvederà al recupero attraverso gli appositi fondi della Protezione Civile".
Ed anche riguardo alla morosità degli inquilini l'Amministrazione comunale ha specificato: "Un tema particolarmente delicato riguarda la morosità accumulata da alcuni assegnatari, soprattutto in relazione alle spese condominiali per il riscaldamento, garantito da un impianto centralizzato unico per tutti gli appartamenti. Questa scelta, effettuata in passato, impone al Comune, in qualità di proprietario, di intervenire per garantire la continuità del servizio a chi è in regola con i pagamenti, riservandosi naturalmente ogni azione per il recupero delle somme non corrisposte.
L’Amministrazione sta già notificando
agli inquilini morosi diffide formali con invito a sottoscrivere un piano di
rientro. In caso di mancato riscontro, si procederà con il distacco
dell’alloggio
dall’impianto centralizzato, sia per quanto riguarda l’acqua calda sanitaria
che il riscaldamento. Qualora la situazione di inadempienza dovesse protrarsi,
si darà corso immediatamente alle azioni legali previste, fino al rilascio
dell’alloggio. Tutto ciò dimostra che l’Amministrazione
sta agendo con responsabilità, con una visione chiara e nell’esclusivo interesse
della collettività".

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