Dopo il Consiglio Comunale Angelelli chiede scusa: Nessuna offesa alla Luconi, è stata la reazione sbagliata ad una comunicazione ricevuta per telefono
“Chiedo scusa per la brutta parola pronunciata in
Consiglio. Non era un’offesa rivolta alla consigliera Silvia Luconi, ma la
reazione ad una comunicazione che ho ricevuto sul mio cellulare”: ad
intervenire, dopo quanto avvenuto ieri sera in assise, è il consigliere di
Tolentino Popolare, Mirko Angelelli. Anche a seguito degli articoli apparsi
sulla stampa e alle accuse nei suoi confronti mosse da alcune forze politiche,
Angelelli racconta la sua versione contro ogni tipo di strumentalizzazione: “Come si può vedere anche dalle riprese della seduta e dalla stessa foto pubblicata dalla stampa ero chino sul telefono perché avevo appena ricevuto una comunicazione e, d’istinto, ho esclamato quel termine. Per questo chiedo scusa, ma non accetto di essere additato come un ‘ragazzo maleducato’ come detto dalla consigliera Luconi.
Sono un uomo, ho famiglia, e credo che quanto detto dall’esponente del centrodestra sia un pensiero che appartiene solo a lei. Se siedo in assise è perché mi è stato permesso dalle tante persone che mi stimano e che apprezzano il mio impegno. Ripeto rinnovo le mie scuse per l’esclamazione, ma basta con le strumentalizzazioni”.
L’invito a riportare i toni sui temi cari alla città e non sui personalismi arriva anche dal gruppo del consigliere, Tolentino Popolare. Il capogruppo, Fabio Montemarani, insieme agli altri componenti, evidenziano infatti come “questa vicenda sia l’ennesima dimostrazione di un clima teso, con una opposizione che cerca sempre un capro espiatorio, pronta a trasformare qualsiasi errore umano in un caso mediatico. Siamo per questo vicini, come direttivo, al consigliere Mirko Angelelli, sempre impegnato per la città e pronto a fornire il suo contributo in maniera fattiva e appassionata. Quello che continuiamo a vedere è un modo di fare che non ci appartiene e che non condividiamo.
Facciamo fatica a comprendere come si possa accusare Angelelli di maleducazione e poi non rispettare i colleghi che siedono in Consiglio. La stessa Silvia Luconi non riesce a mantenere un atteggiamento costruttivo durante gli interventi delle colleghe di maggioranza, ridendo in faccia, come già avvenuto, all’assessore Benedetta Lancioni ed alla consigliera Samanta Casali. Questa non può essere chiamata politica: è un gioco al massacro in cui a rimetterci è solamente Tolentino”.

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