Mercoledì 6 agosto il sindaco Matteo Santinelli e il
parroco, don Fabio Moretti, insieme a una sessantina di fedeli e alla
confraternita del Santissimo Sacramento capitanata dal priore Walter Luchetti,
sono andati a Roma per l’udienza del Santo Padre. La confraternita ha
trasportato fino al sagrato della basilica di San Pietro una riproduzione
fedele della statua in 3D tramite laser scanner, realizzata a grandezza
naturale.
L’originale, da quando c’è stato il terremoto nel 2016 che ha reso inagibile il santuario della Madonna della Misericordia, è custodita nella chiesa dei santi Marco e Martino. Il santuario, dove si stanno ultimando i lavori di riparazione post-sisma, riaprirà il 14 settembre. Un intervento da 1,36 milioni di euro, consistito nel rinforzo delle pareti e delle volte dell’edificio e nella ristrutturazione della torre campanaria, oltre al restauro degli elementi artistici, delle superfici dipinte, degli affreschi e alla ricostruzione dei putti e delle cornici danneggiate.
Basti pensare alle opere di Ciro Pavisa (1890 – 1973) riportate al loro antico splendore. Tra un mese, dopo nove anni di chiusura, il santuario spalancherà di nuovo le sue porte, pronto a riaccogliere anche la statua della Madonna. Secondo la tradizione, nel settembre del 1525 la statua lignea giunse nella chiesa della Misericordia di Petriolo proveniente dall’Abruzzo, trasportata da un carro trainato da buoi, i quali, arrestatisi proprio dinanzi alla chiesa petriolese, non vollero più proseguire nel tragitto. Il popolo, cogliendo in questo un segno miracoloso del volere della Madonna di restare, portarono festanti la statua all’interno del luogo sacro.
Nel 1865, a seguito della novena rivolta dai cittadini alla Vergine, inoltre, venne associato l’evento della salvaguardia dei cittadini petriolesi dal colera che invece colpì severamente proprio in quell’anno tutti i paesi limitrofi, come documentato da atti storici. La scultura, restaurata nel 1985, riporta un’iscrizione che indica la data 1525 e l’autore, Giovanni Antonio da Lucoli (L’Aquila), detto l’Aquilano. Da sempre quindi la storia di questa statua è legata al paese, fa parte del suo patrimonio identitario e religioso. La comunità le riserva una devozione profonda.
“I lavori, affidati alla ditta del posto Costruzioni SM srl, sono iniziati nell’agosto 2024 e si concluderanno giusto in tempo per festeggiare i 500 anni dall’arrivo della statua della Madonna della Misericordia a Petriolo – afferma il sindaco Matteo Santinelli -. L’impresa ha eseguito l’intervento a regola d’arte e in tempi record. Dall’inizio del nostro mandato, la riapertura di questa chiesa è stata una priorità: abbiamo richiesto e ottenuto il finanziamento dall’Usr (Ufficio speciale ricostruzione), incaricato il progetto, bandito la gara e affidato i lavori. In vista dei festeggiamenti per i 500 anni della statua, abbiamo creato un comitato ad hoc per dare vita a una serie di eventi in collaborazione con la parrocchia.
In vista della riconsegna al paese di questo edificio-simbolo, abbiamo voluto far benedire la statua a papa Leone XIV. Il Santo Padre ne ha apprezzato la bellezza, trattandosi di una riproduzione fedele. Gli abbiamo spiegato che Petriolo è poco distante da Tolentino, realtà che lui conosce molto bene grazie alla comunità agostiniana della basilica di San Nicola. Il papa ha ribadito la sua preghiera e vicinanza alle aree del nostro territorio e l’importanza della fede. Ci ha chiesto di pregare per lui. Si è dimostrato veramente un padre, pronto all’ascolto. Per noi è stato un onore essere accolti in questo modo”.

Commenti
Posta un commento