Dal 5 al 7
settembre la città ospiterà la quinta edizione di Ermetica – Festival delle
Scienze Umane nelle Marche, appuntamento che ormai rappresenta una tradizione
culturale consolidata. Un anniversario importante, che conferma la vitalità
dell'Associazione Zagreus e la sua capacità di animare il territorio con
incontri, spettacoli, mostre e proiezioni aperti a tutta la cittadinanza.
La novità di
quest’anno è la sede: il festival si svolgerà nel Cortile della Scuola Don
Bosco, nel cuore del centro storico (ingresso da via del Mattatoio). Un luogo
carico di memoria per molti tolentinati, reso disponibile grazie alla
collaborazione dell’Istituto Comprensivo Lucatelli e del Comune di Tolentino.
Il filo
conduttore scelto per questa edizione è l’identità, intesa come spazio di
confronto e riflessione. “Chi ci guarda dall’altro lato dello specchio?” sarà
la domanda chiave che guiderà gli incontri, spingendo il pubblico a
interrogarsi sul senso dell’essere individui e comunità. L’approccio sarà
inclusivo e dialogico, con voci e linguaggi artistici differenti, anche quando
in contrasto tra loro.
Gli
organizzatori – Sofia Baldoni, Edoardo Costantini e Michele Polisano – hanno
sottolineato come la quinta edizione rappresenti un traguardo che rafforza
l’impegno dell’associazione nel lavorare “a Tolentino e per Tolentino”. Il
festival sarà anche l’occasione per aprire ufficialmente il quinto anno
associativo di Zagreus, rilanciando la missione di creare rete e collaborazioni
sul territorio.
Tutti gli
appuntamenti saranno a ingresso libero e senza prenotazione. L’iniziativa gode
del sostegno del Comune di Tolentino e del patrocinio della 33a Biennale
Internazionale dell’Umorismo nell’Arte, con la collaborazione di Magma
Tolentino e Libreria Catap.
La
presentazione ufficiale del programma si è svolta nei giorni scorsi, alla
presenza del sindaco Mauro Sclavi, dell’assessore alla Cultura Fabio Tiberi e
dei promotori del festival. In caso di maltempo, gli eventi si sposteranno
presso la Scuola musicale N. Vaccaj (ex mattatoio).
PROGRAMMA
VENERDÌ 5
SETTEMBRE
Ore 18 –
Inaugurazione della quinta edizione
Venerdì 5
settembre il festival prende il via nel pomeriggio con l’inaugurazione delle
mostre di Mauro Mogliani (I sogni di Park) e Filippo Lucaroni (Tutt’a un…
tratto), accompagnata da un incontro con gli artisti e una visita speciale alle
opere presenti nel percorso espositivo.
Ore 21:15 –
Cinema sotto le stelle – Proiezione di "C’eravamo tanto amati" di
Ettore Scola.
La serata
vedrà protagonista la proiezione di C’eravamo tanto amati di Ettore Scola, film
che riflette sull’identità e la storia italiane. Sarà introdotta dal talk di
apertura insieme al prof. Anton Giulio Mancino, docente di Storia del Cinema
presso l’Università di Macerata.
SABATO 6
SETTEMBRE
Ore 16 –
Laboratorio di Disegno per i più piccoli su opere di Giorgio Ciommei.
Il pomeriggio
sarà dedicato alla creatività condivisa con il laboratorio di pittura a cura di
Onelia Capomagi, ispirato alle opere dell’artista tolentinate Giorgio Ciommei,
aperto ai bambini su prenotazione obbligatoria (massimo 10 bambini) scrivendo o
chiamando il numero 333 8337285 o anche direttamente sui nostri profili social.
Il laboratorio è aperto anche agli adulti accompagnatori e a semplici curiosi.
Ore 21:15 – Il
mio occhio destro ha un aspetto sinistro, concerto-spettacolo.
In serata il
palco sarà affidato al cantautore Ivan Talarico, che porterà in scena il suo
originale spettacolo "Il mio occhio destro ha un aspetto sinistr"”.
Il concerto ruoterà intorno al tema dell’identità, attraverso canzoni
sorprendenti e inaspettate, ricche di giochi di parole, paradossi, sentimenti
profondi. Ivan Talarico è cantautore, vincitore del Premio come miglior testo a
Musicultura 2015, nonché ospite di molte trasmissioni televisive, come Viva Rai
2 di Fiorello e di Via dei Matti n.0 di Stefano Bollani e Valentina Cenni.
DOMENICA 7
SETTEMBRE
Ore 18 –
Dimenticate dall’arte, una conferenza di Barbara Caterbetti.
La giornata
conclusiva si apre con il talk “Dimenticate dall’arte”, condotto dalla studiosa
e curatrice Barbara Caterbetti, che rifletterà sul ruolo e la memoria delle
artiste escluse dalla narrazione ufficiale.
Ore 21:15 –
Elogio della differenza, cose serie dette bene (e in poco tempo).
Il festival si
chiuderà con l’incontro corale "Elogio della differenza", che vedrà
dialogare Simone Maretti, Yamo Ansari, Giulia Lapucci e Alessandro Nalli su
identità, diversità e pluralità di sguardi, accompagnati da un live painting di
Paola Tassetti.

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