I comuni ricadenti nell’ATO 3 Macerata, e tra questi il Comune di Tolentino, sono chiamati in queste settimane ad approvare lo Statuto del nuovo Gestore Unico che sarà chiamato nell’immediato futuro ad erogare i servizi idrici (acquedotto, fognatura e depurazione) in forma unitaria nell’intero ambito, subentrando ad ASSM Spa ed alle altre società attualmente operative nel territorio.
Il nuovo gestore scaturirà da un complesso meccanismo che prevede preliminarmente una fusione di parte dei precedenti gestori affidatari del servizio (UNIDRA e SI MARCHE), successivamente un aumento di capitale per includere gli altri gestori operanti nel territorio (CMA e Acquedotto del Nera) ed infine una trasformazione del nuovo soggetto in società consortile a S.p.A. i cui soci saranno sia i Comuni dell’ATO 3 Macerata, sia le società operative preesistenti dell’ambito.
Viste le strettissime tempistiche (la scadenza degli attuali affidamenti termina alla fine del corrente anno 2025) noi di Civico 22, riteniamo imprescindibile approvare favorevolmente il percorso ipotizzato, in quanto ci appare l’unica via ad oggi percorribile per garantire da un lato il mantenimento della gestione pubblica, evitando quindi la privatizzazione del servizio e dall’altro la sopravvivenza delle attuali società, assicurando quindi la necessaria tutela del personale dipendente.
Tuttavia, a Civico 22 preme precisare ( nell'imbarazzante silenzio di tutte le forze politiche locali del governo della nostra città e della destra di sedicente opposizione, più affaccendate a mercanteggiare dietro le quinte con i potenti plenipotenziari della campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale ), che tale configurazione rischia di non essere la scelta ottimale per il territorio al fine di garantire efficienza ed efficacia gestionale. Il rischio che il nuovo gestore unico sarà una ‘scatola vuota’ creata solo per mantenere lo ‘status quo’ è più che mai concreto; in tal caso la collettività non potrebbe beneficiare delle economie di scala e di scopo conseguenti ad una gestione aggregata e che rappresentano il motivo essenziale delle norme di settore che obbligano ad individuare una gestione unitaria nell’ambito provinciale.
In questi anni i rappresentanti comunali hanno preferito discutere (ed a volte persino battibeccare) sulla scelta della forma del gestore unico, senza tuttavia mai confrontarsi sull’effettiva operatività dello stesso, rischiando quindi di lasciare il nuovo soggetto vuoto di funzioni e di delegare l’intera filiera dei servizi alle attuali società di servizio ( in sostanza cambiare tutto per non cambiare nulla.
Civico 22 auspica quindi che nell’immediato futuro si inizi a discutere anche della sostanza, oltre che della forma, avviando un confronto serrato su quale sarà l’effettivo modello gestionale della nuova società consortile che si sta costituendo, individuando sinergie operative ed ottimizzazioni che possano da un lato migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi erogati alla collettività e dall’altro ridurre le bollette dei cittadini.
Paolo Dignani - coordinatore Civico22

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