In vista delle
prossime elezioni regionali il Sindaco Sclavi esce allo scoperto e dichiara,
con l’appoggio ad Acquaroli, la sua appartenenza alla destra. Non si tratta in
realtà di una novità assoluta: già nel 2016 aveva aderito al gruppo “Azione in
Movimento per Fratelli d’Italia”, accompagnando quella scelta con prese di
posizione che ne segnalavano chiaramente l’orientamento politico.
Pare evidente
che questa netta presa di posizione aprirà un nuovo capitolo nella vita
politica tolentinate e avrà effetti sugli equilibri locali. Ci aspettiamo
infatti, a questo punto, un grande via vai tra le varie forze presenti in
consiglio comunale. Richiamando alla memoria lo scenario del 2022, quando le
destre si presentarono divise su più fronti, riteniamo che ora ci sarà la
riconciliazione delle destre tolentinati sulle spalle dei cittadini che avevano
votato Sclavi per un progetto diverso.
Sclavi è
ovviamente liberissimo di collocarsi politicamente lì dove il suo cuore batte.
Ci mancherebbe! Ciò che però non è accettabile è che gli elettori vengano
portati in giro, perchè nel 2022, quando pur di mettere insieme la coalizione
che lo ha condotto alla vittoria, presentò un progetto “civico” che di fatto si
è rivelato costruito su un ipocrita compromesso.
Resta dunque
intatto quello che può essere definito il “peccato originale” dell’attuale
maggioranza: l’essere frutto di un’operazione politica di corto respiro e di
nessuna visione. Un mero accrocco elettoralistico più che un sincero progetto
civico.
Paolo Dignani
- coordinatore Civico22

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