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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

San Severino Marche in festa per il copatrono San Pacifico

La Città di San Severino Marche si prepara a celebrare la festa di San Pacifico, suo copatrono, con un ricco programma di eventi religiosi e civili che animeranno il santuario e le vie del centro. I Frati Minori del Santuario di San Pacifico, di cui è custode padre Luciano Genga, presentano un calendario di appuntamenti che si svolgeranno fino a domenica prossima, 28 settembre.

Le celebrazioni religiose iniziano con un Triduo di preparazione alla festa, dal 21 al 23 settembre, che prevede la recita del Santo Rosario alle 18 e la Santa Messa alle 18:30, seguita da una meditazione sulla vita del Santo. Mercoledì 24 settembre sarà dedicato alla liturgia con Sante Messe celebrate durante tutta la giornata (alle ore 7,30 - 9 - 10 - 11,30 – 16 – 17 - 18,30). Il culmine religioso sarà domenica 28 settembre con il pellegrinaggio che partirà dal rione Settempeda alle ore 6,30 per raggiungere il santuario, dove si susseguiranno le Sante Messe.

Il programma civile si concentrerà nel fine settimana: sabato 27 settembre, alle 21:15, il teatro Feronia ospiterà uno spettacolo della Compagnia teatrale Terra dei Fioretti che presenterà una commedia dialettale. Domenica 28 settembre, invece, l'evento si sposterà in piazza del Popolo alle 15 con l’evento “Pompieropoli”, mentre alle 16, al santuario di S. Pacifico, si terrà un concerto del Corpo Filarmonico “Francesco Adriani”.


La festa rappresenta un momento importante per la comunità, unendo la devozione religiosa alla tradizione popolare e al divertimento.

Pacifico da San Severino, al secolo Carlo Antonio Divini, fu un frate minore osservante italiano. Beatificato da Pio V nel 1786, venne proclamato santo da papa Gregorio XVI nel 1839. Era figlio di Antonio Maria Divini e Mariangela Bruni e nacque il 1653 a San Severino. Divenne orfano poco dopo aver ricevuto la cresima. Aveva solo quattro anni e, per la sopraggiunta difficoltà economica della sua nobile famiglia, fu affidato allo zio materno, arcidiacono della cattedrale. E, quindi, come attestano varie biografie, ebbe un’infanzia solitaria e meditativa, piegata all’intransigente figura dello zio, scandita da frequenti visite di raccoglimento alle chiese della città e ai “sacri altarini” che si costruiva in casa.

Su consiglio dei minori osservanti riformati del convento sanseverinate di Santa Maria delle Grazie, che ne conoscevano l’assiduità alla messa e alla dottrina cristiana e le pratiche caritative, fu inviato al convento dell’ordine di Forano (in Attigliano, luogo storico del francescanesimo), dove ricevette l’abito francescano a diciassette anni, nel dicembre 1670, e assunse il nome di fra’ Pacifico. Ordinato sacerdote il 4 giugno 1678, fu lettore di filosofia (1680-1683) per i giovani aspiranti al sacerdozio del suo Ordine. Successivamente per 6 anni girò per le Marche, divenendo famoso come confessore e predicatore dalla parola semplice e apostolica, frate esemplare per le sue virtù di obbedienza, zelo, mitezza, osservante del silenzio e dei digiuni, penitente e schivo nei modi, fervoroso nelle orazioni.

Ma san Pacifico fu dotato dal Signore di altre doti eccezionali: spirito profetico, visioni ed estasi, capacità di compiere in nome di Dio miracoli, tra i quali la previsione del terremoto del 1703 e la vittoria di Carlo VI sui Turchi nel 1717. Poi cominciò ad essere tormentato da malattie che andarono sempre più peggiorando, ma affrontò cristianamente con perfetta letizia e pazienza per 29 anni, dedicandosi alla vita contemplativa. Nonostante la cecità, la sordità e una piaga inguaribile, fu fatto frate guardiano della sua comunità di Santa Maria delle Grazie a San Severino.

Nel settembre 1705, tornò nel convento di San Severino come semplice frate, in pessime condizioni fisiche che gli impedirono nel tempo di celebrare, di confessare e partecipare alla vita comune. Morì nella sua piccola cella il 24 settembre 1721 e una grande folla di fedeli accorse per onorare le sue spoglie, custodite oggi nel santuario a lui intitolato.

Redazione - laScansionenet

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