Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
San Severino Marche. Ritorno alla normalità e alla Fede, le Monache Cistercensi di Santa Caterina salutano la riapertura della chiesa insieme all' Arcivescovo Massara
Un momento di grande gioia e di profonda fede ha segnato la comunità di San Severino Marche con la celebrazione della riapertura della chiesa di Santa Caterina, tornata agibile ad aprile dopo i danni causati dal sisma del 2016. L'evento, che segue la riconsegna del vicino e antico monastero nel dicembre 2024, ha visto la partecipazione dell'Arcivescovo di Camerino - San Severino Marche, monsignor Francesco Massara, che ha benedetto la struttura e ha presieduto una Santa Messa per celebrare il tanto atteso ritorno. La festa ha coinvolto le Monache Cistercensi, che tornano a poter utilizzare l'antico luogo di culto, e numerosi fedeli. Alla cerimonia ha preso parte anche il sindaco, Rosa Piermattei.
L'intervento di recupero della chiesa, di proprietà del Fondo Edifici di Culto, è stato finanziato con circa 310mila euro e promosso dal Ministero della Cultura – Ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016. I lavori, eseguiti dalla ditta Mgr Srl, hanno incluso un importante consolidamento strutturale, la messa in sicurezza del terrapieno e del paramento lapideo adiacente, nonché il restauro degli apparati decorativi che erano stati compromessi.
Il progetto di restauro è stato guidato dall'ingegner Camilla Tassi, in qualità di responsabile unico del procedimento e direttore dei lavori. Hanno collaborato l'ingegner Fabio Massimo Eugeni (strutture), l'architetto Andrea Stortini (sicurezza) e il geometra Diego Battistelli (opere architettoniche). L'intervento ha permesso di riportare all'antico splendore la struttura a croce greca, con cupolino centrale, e di valorizzare le opere artistiche che custodisce. Tra queste, l'altare maggiore realizzato nel 1838 da Venanzio Bigioli e Trotti, che ospita la tela della Deposizione di Cristo dipinta dal figlio Filippo Bigioli. Di particolare pregio anche la tela di Cipriano Divini sull'altare di destra e la pittura dedicata a Sant’Illuminato sull'altare di sinistra.
Redazione - laScansionenet
L'intervento di recupero della chiesa, di proprietà del Fondo Edifici di Culto, è stato finanziato con circa 310mila euro e promosso dal Ministero della Cultura – Ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016. I lavori, eseguiti dalla ditta Mgr Srl, hanno incluso un importante consolidamento strutturale, la messa in sicurezza del terrapieno e del paramento lapideo adiacente, nonché il restauro degli apparati decorativi che erano stati compromessi.
Il progetto di restauro è stato guidato dall'ingegner Camilla Tassi, in qualità di responsabile unico del procedimento e direttore dei lavori. Hanno collaborato l'ingegner Fabio Massimo Eugeni (strutture), l'architetto Andrea Stortini (sicurezza) e il geometra Diego Battistelli (opere architettoniche). L'intervento ha permesso di riportare all'antico splendore la struttura a croce greca, con cupolino centrale, e di valorizzare le opere artistiche che custodisce. Tra queste, l'altare maggiore realizzato nel 1838 da Venanzio Bigioli e Trotti, che ospita la tela della Deposizione di Cristo dipinta dal figlio Filippo Bigioli. Di particolare pregio anche la tela di Cipriano Divini sull'altare di destra e la pittura dedicata a Sant’Illuminato sull'altare di sinistra.
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