Un viaggio in parole e poesia, tra
le opere di Giovanni Ginobili. Da venerdì 17 a domenica 19 ottobre Marchestorie
fa tappa a Petriolo, paese natale di Ginobili, folklorista
e padre nobile
dell’etnomusicologia moderna nelle Marche.
Nella graduatoria del bando regionale Marchestorie 2025, Petriolo è infatti rientrato tra i Comuni finanziati. ‘La vita va, se sfragne comme l’onne…’, dai versi dello stesso poeta, è il titolo del progetto, con un programma di iniziative che valorizza la sua figura, simbolo di un territorio.
“L’amministrazione comunale di Petriolo, piccolo borgo caratterizzato da un tessuto sociale attivo e fortemente legato alle proprie radici - sottolinea l’assessore alla cultura Antonio Esposito - intende rendere omaggio a questo racconto coinvolgendo attivamente la comunità e le sue risorse culturali e musicali”.
Da qui nasce uno spettacolo inedito a metà tra poesia, musica, teatro e identità locale: attraverso una narrazione corale e multimediale, svela il percorso umano e simbolico di Ginobili. Sul palco artisti di rilievo del territorio -Francesco Properzi, voce recitante e solista, Massimiliano Luciani compositore e solista, Francesco Facciolli cui è affidata l’ideazione e la regia oltre alla supervisione generale della produzione, Irene Luciani al flauto, Christian Riganelli alla fisarmonica, Francesco Savoretti alle percussioni e Silvio Catalini alla chitarra- con il coinvolgimento dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, delle associazioni locali (Corpo bandistico e majorette Città di Petriolo) e dei familiari dello stesso Ginobili. Un percorso che unisce poesia performativa, musica dal vivo, teatro e testimonianze, con l’organizzazione e il coordinamento di Bruno Carletti.
“È facile perdersi nel labirinto di scritti, studi, resoconti, ricordi, poesie di Giovanni Ginobili - si legge nelle note di regia di Facciolli -. La mole del suo lavoro è strabiliante e copiosa. Sin dalla prima lettura però, appare che dietro lo studioso c’è sempre l’appassionato, che accanto al rigore del ricercatore c’è sempre l’amore per quello che scrive. La cifra del lavoro di Ginobili è tutta lì, come nel rapporto viscerale con la sua terra, con la gente che lo abita e con le tradizioni che la fanno vivere. Questo aspetto che nei suoi scritti traspare tra le righe rigorose dello studioso, nella sua produzione poetica trova la sua alcova definitiva. Nella poesia, Ginobili si lascia andare, si lascia avvolgere dagli umori e dalle sensazioni che il suo animo sensibile coglie nelle piccole cose del quotidiano”.
Venerdì alle ore 10, al teatro comunale, ci sarà l’anteprima dello spettacolo per le scuole. Poi alle ore 21 prima rappresentazione, seguita sia sabato che domenica, alle ore 18 ed alle ore 21, dalle repliche. Ingresso gratuito. Il borgo nei tre giorni sarà animato da una video installazione e da mostre artistiche, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti. Prevista anche la realizzazione di audio interattivo dal valore turistico esperienziale, con testi di Ginobili, registrato nel mese di ottobre.
“Il progetto nasce per valorizzare l’identità culturale del territorio, legata all’arte della parola e dei teatri – conclude il sindaco Matteo Santinelli -, per rendere i cittadini consapevoli e orgogliosi testimoni/custodi, promuovendo la forza viva della poesia”.

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