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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

A Tolentino un viaggio dal Medioevo alla Cina con ‘Il Cantico di frate Sole’

 


Venerdì 31 ottobre, al Politeama di Tolentino, dalle ore 9.30 si svolgerà l’incontro ‘Il Cantico di frate Sole. Dall’Italia medievale alla Cina: storia, scambi culturali e traduzioni’,  promosso dal Comitato ‘Beato Tommaso da Tolentino’ insieme alla Fondazione internazionale ‘Padre Matteo Ricci’, all’Università di Macerata, alla Pontificia Università Antonianum e all’Università Ca’ Foscari di Venezia, con il patrocinio del comune di Tolentino.

Il convegno esplorerà il dialogo tra spiritualità francescana e cultura cinese, che mira a tracciare un percorso affascinante che dal cuore dell’Umbria e delle Marche giunge fino alla Cina, seguendo le tracce del messaggio di San Francesco. 

Il Cantico è una lode a Dio ed alle sue creature che si snoda con intensità e vigore attraverso le sue opere, divenendo così anche un inno alla vita; è una preghiera permeata da una visione positiva della natura, poiché nel creato è riflessa l'immagine del Creatore: da ciò deriva il senso di fraternità fra l’uomo e tutto il creato, che molto si distanzia dal distacco e disprezzo per il mondo terreno: la creazione diventa così un grandioso mezzo di lode al Creatore.

Il cuore del convegno sarà l’approfondimento di come il messaggio francescano ed il ‘Cantico di Frate Sole’ abbiano attraversato secoli e culture, arrivando fino alla Cina, aperto dai saluti istituzionali dell’arch. Franco Casadidio, presidente del Comitato Beato Tommaso da Tolentino, del prof. Dario Grandoni, presidente della Fondazione internazionale ‘Padre Matteo Ricci’,  del sindaco Mauro Sclavi e del vescovo della diocesi di Macerata, mons. Nazzareno Marconi. L’introduzione musicale, a cura di p. Lorenzo Del Bene e la Compagnia delle Laudi, farà da suggestivo preludio agli interventi accademici.

P. Lorenzo Turchi, docente alla Pontificia Università Antonianum di Roma,affronterà l'origine ed il significato del testo sacro con l’intervento ‘La nascita del Cantico di Frate Sole’, mentre il prof. Roberto Lambertini, docente all’Università di Macerata, analizzerà il contesto storico e religioso con ‘Laudato sì, mii Signore, per quelli che perdonano per lo tuo amore: Francesco e i Frati Minori di fronte ai conflitti della società medievale’.

L’intervento più atteso, che getta un ponte tra Occidente e Oriente, sarà a cura della dott.ssa Raissa De Gruttola, ricercatrice all’Università Cà Foscari  di Venezia, che con la relazione ‘Esperienze di traduzione del Francescani in Cina e la versione contemporanea del Cantico di Frate Sole’, illustrerà come i missionari francescani abbiano operato in Estremo Oriente e come il celebre inno di San Francesco sia stato recepito e tradotto nella lingua e cultura cinese.

Il convegno, moderato da p. Lorenzo Turchi, si configura non solo come un evento di studio, ma come un'occasione per riflettere sulla forza universale di un testo che, pur nato nel XIII secolo in Italia, continua a ispirare e a unire culture apparentemente distanti.

 

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