Domenica 12 ottobre papa Leone XIV ha benedetto la statua
della Madonna pellegrina di Loreto davanti alla Porta santa della basilica di
san Pietro, che ha concluso il percorso lungo la Via Lauretana, iniziato dalla
Santa Casa di Loreto lo scorso 3 ottobre. E’ stato un itinerario attraverso 21
tappe, 10 diocesi e tre regioni (Marche, Umbria e Lazio), promosso dalla
Regione Ecclesiastica Marche, con il supporto della regione Marche, della
Fondazione Giustiniani Bandini e di tutti i vescovi delle diocesi marchigiane.
Davanti alla statua della Vergine papa Leone XIV si è raccolto in preghiera ed ha chiesto informazioni su quanto realizzato, mostrando apprezzamento, come ha spiegato il direttore del progetto dei Cammini Lauretani, Simone Longhi: “Il Santo Padre ha chiesto informazioni su questa esperienza di devozione. Abbiamo sentito la sua vicinanza ed il calore di un Padre: è terminata così la Peregrinatio Mariae con una grande grazia nel giorno del Giubileo della spiritualità mariana”.
L’evento giubilare ha permesso la programmazione di numerosi appuntamenti religiosi e momenti di animazione, tappa dopo tappa. Il passaggio della Madonna di Loreto ha raccolto, in ogni realtà attraversata, la partecipazione popolare, testimoniata dalla grande presenza agli incontri di spiritualità ed alle celebrazioni eucaristiche dedicate.
Ad affrontare il viaggio è stato il team composto da Simone Longhi, don Luca Riz, assistente spirituale della Peregrinatio Mariae, Daniele Alimenti e Gabriele Ciurlanti, responsabili della logistica, Andrea Mozzoni per l’ufficio stampa, i collaboratori Benedetto Incicco e PolBencerrey.
Mentre sabato scorso la Peregrinatio Mariae è entrata nella chiesa di San Salvatore in Lauro, la chiesa dedicata alla Madonna di Loreto a Roma e tradizionalmente considerata la ‘chiesa dei marchigiani’ nella Capitale.
Il pick-up che l’ha condotta lungo le ventuno tappe della Via Lauretana ha raggiunto nella prima mattinata la chiesa ed stata accolta dal parroco mons. Pietro Bongiovanni e dal vescovo di Macerata, nonché presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, mons. Nazzareno Marconi. Un lieto fuoriprogramma ha caratterizzato l’ingresso della Madonna Pellegrina: ad attenderla in piazza, infatti, anche un gruppo di suore agostiniane legate a San Nicola da Tolentino che hanno voluto accompagnare insieme la statua in chiesa, come ha affermato mons. Bongiovanni:
“E’ stato bello ricevere la Madonna di Loreto nel suo Santuario, è venuta la gente, davvero una moltitudine, per dire il suo grazie a Maria per la sua protezione, per il suo sguardo d’amore sempre su di noi”.
Da Tolentino, capofila del progetto della Via Lauretana, non è voluto mancare e ha partecipato alla celebrazione eucaristica il sindaco Mauro Sclavi: “Nella chiesa dedicata ai marchigiani, la marchigiana per eccellenza è sicuramente la Madonna di Loreto, questo arrivo a Roma rappresenta un altro punto di partenza per il quale va ringraziato mons. Marconi, che ha avuto la lungimiranza e la fermezza nel far comprendere a tutti l’importanza della Via Lauretana. Sono stato onorato di aver portato a termine questa Peregrinatio insieme a tutti quelli che hanno reso possibile questo momento”.
Tra questi lo staff dell’organizzazione rappresentato in ogni tappa dal responsabile del progetto dei Cammini Lauretani Simone Longhi. Nel saluto iniziale che ha preceduto la Messa, Longhi è intervenuto per ricordare il senso della Peregrinatio e per alcuni ringraziamenti: “Al presidente della CEM Marconi che ha creduto e reso possibile questo progetto, così come a tutti gli enti e realtà coinvolte, in particolare alla Regione Marche. Il nostro grazie va alla Delegazione Pontificia della Santa Casa e all’Ordine dei frati minori cappuccini di Loreto per aver messo a disposizione di questo viaggio la statua della Madonna Pellegrina”.
Per rappresentare l’unità dei territori percorsi dalla Via Lauretana, mons. Marconi ha indicato l’immagine del manifesto della Peregrinatio che simboleggia un rosario, dove sono significativi tutti i borghi attraversati: “Ognuno conserva nei secoli una memoria di questo pellegrinaggio ed è bene che queste vengano riscoperte e valorizzate, siamo in presenza di un piccolo miracolo di armonia che si sta sempre più consolidando nella collaborazione tra le parrocchie e le Diocesi, tra i Comuni e le Associazioni”.

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