‘Quando l’ignoranza
gioca brutti scherzi’: così - in una nota congiunta - le liste di maggioranza
del comune di Tolentino (Tolentino popolare, Riformisti Tolentino e Tolentino
Civica e Solidale) replicano alle polemiche innescate dai segretari cittadini
di Lega (Giovanni Gabrielli) e Forza Italia (Roberto Scorcella) circa l’affidamento
alla Cooperativa l’Orologio dei servizi museali, del punto informativo e della
sala lettura.
"Le
dimensioni economiche del bando non consentivano affidamenti diretti -
rimarcano dalla maggioranza -. Il bando, inoltre, dava la più ampia possibilità
di partecipazione e quindi anche a soggetti locali, che potevano associarsi e
collaborare per formulare una proposta".
"L'aggiudicazione
dell’appalto si basava per l’80% sul progetto e solo per il 20% sulla
dimensione economica, quindi nessuna spinta al 'ribasso'. Il personale
attualmente impiegato è stato integralmente tutelato attraverso una specifica
clausola di riassorbimento presente nel bando (salvo scelte autonome e
personali)", si aggiunge nella nota.
Rispedita al
mittente anche la poca conoscenza della cooperativa del territorio (la sede
centrale della stessa è a Firenze, ndr): "La Cooperativa l'Orologio è
attualmente impegnata nella gestione dei Musei di Macerata e Recanati. Tutti
incapaci?".
"Se la
colpa è quella di aver fatto una gara ad evidenza pubblica, evitando di
favorire magari con metodi clientelari e poco trasparenti, la costruzione di
associazioni ad hoc, con personale la cui unica competenza fosse quella di
essere di Tolentino, ci assumiamo la responsabilità di questa scelta fatta
esclusivamente nell'interesse della città", puntualizzano le liste di
maggioranza.
"Siamo certi che chi è in possesso di reali ed effettive competenze potrà senz’altro essere preso in considerazione dalla cooperativa affidataria dell’appalto come avvenuto in altri contesti. Le polemiche sollevate sono quindi il frutto evidente della volontà, pretestuosa, di gettare discredito sull'attività amministrativa, senza approfondimento e conoscenza", concludono dalla maggioranza.

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