Il neo
formato Comitato “NO alla discarica Cantagallo / Pollenza” segnala a tutti i
cittadini l’incredibile situazione che si sta creando a Pollenza in zona
Cantagallo, sito individuato dall’ATA come tra i più probabili per la creazione
della nuova discarica provinciale di appoggio al Cosmari.
I motivi di
incredulità, ma anche di rabbia sono tanti in quanto il Cosmari è formalmente
nel territorio di Tolentino ma nella realtà esattamente dentro il territorio di
Pollenza (come anche riportato ufficialmente nel sito “cosmariambiente.it”) i
cui cittadini hanno sopportato, sopportano e sopporteranno (nel senso letterale
del termine!) da più di 40 anni le esalazioni e i disagi creati dal consorzio
stesso e loro malgrado lo dovranno fare per il resto della loro vita.
Il comitato sostiene e sosterrà con tutti i mezzi la posizione per cui tutto il
territorio del Comune di Pollenza debba essere escluso da presenti e future
destinazioni di qualsivoglia impianto inerente i rifiuti urbani avendone già
abbastanza di quello che ha! Ma la pazzia più assurda ed inconcepibile (perché
di pazzia vera si tratta) è pensare di costruire una discarica esattamente nei
luoghi dove nel 1815 si è tenuta quella battaglia che tanti storici definiscono
essere la prima per l’indipendenza italiana e che si svolse proprio in quel
territorio a cavallo tra Pollenza e Tolentino, dove Murat chiamò a raccolta gli
Italiani per combattere l’invasore straniero e per questo da considerare come
luogo sacro assoluto ed inviolabile sia per il rispetto dovuto alle migliaia di
morti molti dei quali ancora sepolti su quel terreno e sia perché quel
terribile sacrificio ci ha permesso e ancora oggi ci permette di essere una
Nazione libera indipendente e democratica.
Inoltre nelle Marche sono solo due i luoghi più importanti ed ufficialmente
riconosciuti in cui si sono svolte battaglie decisive per la nostra
indipendenza (Castelfidardo e appunto Pollenza/Tolentino) per cui ancora più
incomprensibile risulta questa candidatura che è si una ipotesi ma che (il
comitato sostiene) non avrebbe dovuto essere nemmeno lontanamente presa in
considerazione o teorizzata a suo tempo.
Un'assurda bestialità a cui il comitato si opporrà in tutti i modi, con ogni
mezzo e a tutti i livelli chiamando a raccolta tutti i cittadini e le
istituzioni per contrastare l’arroganza, la cecità, il disprezzo della nostra
storia e delle nostre origini. Il comitato, tra tanti, sollecita anche e
soprattutto i nostri amici e fratelli di Tolentino a cui forse è sfuggito il
fatto che questo impianto sarà “piazzato” esattamente davanti allo splendido
castello della Rancia. Peraltro dal castello stesso il sito è perfettamente
visibile ma visibile lo è ancor do più dalla super strada adiacente con un
danno di immagine incalcolabile per questo gioiello architettonico e storico
tanto amato da tutti i Tolentinati.

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