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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

A Petriolo prevenzione per l'ictus

 


In caso di ictus, ogni minuto è cruciale per limitare i danni al cervello. La tempestività dell’intervento medico è determinante per salvare i neuroni, migliorare i risultati clinici e le possibilità di recupero del paziente. Per questo è necessario sensibilizzare la popolazione su come riconoscere i sintomi. Da qui, la volontà dell’amministrazione del Comune di Petriolo di promuovere l’evento “Time is brain”, un evento informativo e formativo per conoscere, prevenire e affrontare l’ictus con consapevolezza.

L’appuntamento è per domenica 23 novembre alle 17 al teatro comunale. Interverranno la dottoressa Cristina Petrelli (dirigente medico del reparto di Neurologia dell’ospedale di Macerata) per l’introduzione e una panoramica clinica sull’ictus, e il dottor Stefano Eleonori (medico di base) per le strategie di prevenzione.

“Questo incontro di sensibilizzazione sull’ictus – spiega la dottoressa Petrelli – nasce anche dal desiderio di noi neurologi di trattare il maggior numero possibile di pazienti affetti da ictus per dare loro una chance in più nel ridurre le disabilità. Chi pensa di avere i sintomi di un infarto chiama il 112 o si reca prontamente al pronto soccorso. Invece spesso i pazienti con sintomi neurologici arrivano in ritardo in ospedale: c’è una difficoltà a riconoscere la sintomatologia perché questa a volte è sfumata oppure viene sottovalutata o sopraggiunge nel cuore della notte. L’ictus è tra le malattie più invalidanti ed è una delle cause principali di morte. Diventa quindi necessario formare e informare la popolazione. Esiste la terapia e in un determinato tempo si possono salvare i neuroni”. Non a caso, “Time is brain” (“Il tempo è cervello”): ogni minuto di ritardo in caso di ictus provoca la morte di circa 2.000.000 di neuroni.

“All’ospedale di Macerata – prosegue la dottoressa – applichiamo, con il codice di emergenza, la fibrinolisi sistemica. Ma va fatta entro 4,5 ore dall’esordio dei sintomi. Ecco perché il tempo è fondamentale e non bisogna arrivare tardi al pronto soccorso”. La fibrinolisi sistemica è un trattamento salvavita per l’ictus ischemico che consiste nell’iniettare un farmaco per sciogliere il coagulo di sangue che ostruisce un’arteria cerebrale. L’obiettivo è ripristinare il flusso sanguigno e salvare i neuroni che sono in sofferenza ma potenzialmente recuperabili.

È una procedura d’urgenza che deve essere eseguita il più rapidamente possibile, entro 4,5 ore dall’insorgenza dei sintomi appunto, in una stroke unit (unità di cura cerebrovascolare). C’è infatti un reparto ospedaliero specializzato nella gestione del paziente colpito da ictus, che viene seguito con cure immediate e multidisciplinari, posti letto dedicati e un’équipe medica e infermieristica che coinvolge anche il Pronto Soccorso e la Radiologia. In alcuni casi la finestra terapeutica per la fibrinolisi sistemica si può estendere fino a nove ore.

Ma quali sono i sintomi da riconoscere? “Disturbo del linguaggio – spiega la Petrelli -, difficoltà espressive, asimmetria della muscolatura facciale, disturbo motorio o sensitivo (della sensibilità tattile) agli arti, destro o sinistro, parestesia, ovvero sensazioni anomale come formicolio o intorpidimento. Se il sintomo è persistente, l’unica cosa da fare è chiamare subito il 112”. Non vanno quindi assunti farmaci in maniera autonoma.

Come prevenire? “Questa sarà la parte dell’incontro di cui si occuperà il dottore Eleonori – conclude la dottoressa Petrelli -. Fattori di rischio cardiovascolare sono ipertensione, diabete, obesità/sovrappeso, dislipidemia (alterazione dell’assetto lipidico del sangue, caratterizzata da livelli anomali di colesterolo e/o trigliceridi). Oltre a patologie cardiache come la fibrillazione atriale. Quindi è importante, nel fare prevenzione, seguire uno stile di vita sano, con una dieta equilibrata, fare attività fisica, non fumare". 

L’intento è ripetere l’incontro in altri Comuni della provincia per sensibilizzare il più possibile la popolazione. La dottoressa ha iniziato nel suo paese, Petriolo, dove vive da sempre ma è pronta ad estendere l’iniziativa sul territorio. Durante il pomeriggio di domenica, verranno effettuate anche una simulazione e la chiamata al sistema di emergenza territoriale a cura della Croce Rossa di Macerata. Il sindaco Matteo Santinelli farà le conclusioni. A fine evento verranno offerti dei dolci. L’evento è patrocinato dal Comune di Petriolo con la partecipazione della Croce Rossa di Macerata.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

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