Venerdì scorso al multiplex Giometti di
Tolentino sono riprese le proiezioni della rassegna cinematografica ‘La Decima
Musa’ a cura del prof. Alberto Cingolani, con la partecipazione di Unitre e
Cine Club con il film ‘Spiaggia di vetro’ del regista Will Geiger che racconta
la vita sullo stretto di Messina: Salvo è un pescatore siciliano che ha trovato
lavoro in Calabria nella produzione di carbone di qualità. In seguito ad un
ictus che ha colpito il padre fa ritorno al paese.
La rassegna prosegue venerdì 14 novembre
con il film ‘Bolero’ della regista francese Anne
Fontaine: Maurice Ravel è un ragazzo con un orecchio speciale, che percepisce
la musica ovunque, anche nei rumori meccanici di una fabbrica. La vita sulle
prime non sembra sorridergli, viene escluso dal Prix de Rome per l’ennesima
volta, si infortuna per via di una distrazione, tuttavia fa incontri che
segneranno la sua vita e la sua carriera, come quello con Ida Rubinstein,
Marguerite Long, Misia Sert e anche con l’America, dove conosce il jazz. Da una
parte c'è il lavoro forsennato per la composizione definitiva del Boléro,
dall'altra l'incombere della malattia neurologica, nel mezzo un processo
creativo geniale, eppure profondamente distruttivo.
Maurice Ravel e il rapporto con la sua
opera più famosa, il Boléro, è conflittuale, lacerante. Da un lato la spinta
dell’artista verso la metafora di un mondo meccanico la cui ripetizione ricorda la catena di montaggio delle
fabbriche; dall’altra l’appropriazione popolare del motivo che diventa simbolo
di erotismo e di seduzione. Anne Fontaine, a suo agio con il film biografico
(‘Coco Avant Chanel’), racconta la lunga gestazione del Boléro alla fine degli
anni ’20 con un gioco ad incastro in cui spesso intervengono flashback della
vita del grande compositore francese.
Mentre venerdì 21 novembre è in
proiezione il film ‘La voce di Hind Rajab’ di Kaouther Ben Hania, premiato a
Venezia ed a San Sebastiano, che racconta la vita a Gaza: un’auto con a bordo
una famiglia viene colpita dalle forze dell’Idf. Sopravvive solo una bambina di
6 anni che la Mezzaluna Rossa palestinese riesce a contattare telefonicamente.
Seguiamo quindi i colloqui con Hindi di cui ci viene restituita la voce
registrata dal centralino del pronto soccorso. Il suo destino sarà analogo a
quello degli altri occupanti dell’auto anche a causa delle molteplici barriere
che ostacolano l’intervento dell’ambulanza che si troverebbe a poca distanza da
lei.
Venerdì 28 novembre Monica Guerritore
chiude la rassegna con il film ‘Anna’: il primo film sulla più grande
interprete italiana amata in tutto il mondo, Anna Magnani, si concentra nella
notte del 21 marzo 1956 quando vince il Premio Oscar come miglior attrice per
La rosa tatuata. La notte dell'attesa la passerà tra i vicoli e le piazze di
Roma, tra la gente del popolo che la ama e le memorie che abitano il suo cuore.

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