Il Comitato ‘NO
alla discarica Cantagallo Pollenza’ in relazione alla imminente assemblea dell’
ATA 3 di venerdì 21 novembre 2025 importante per la definizione dell’ubicazione
della futura nuova discarica provinciale ribadisce ancora una volta la assoluta
inidoneità del sito individuato nel territorio del Comune di Pollenza per tutta
una serie di motivazioni ognuna di notevole importanza dichiarando inoltre lo
stupore per la mancata valutazione degli stessi nei criteri scelti da parte
dell’Ata ed indicati ai tecnici incaricati.
Prima di tutto
fare una discarica nei siti della prima battaglia per l’indipendenza d’Italia è
inammissibile e questo sarebbe già escludente a priori. Il proclama di Rimini
del 1815 di Gioacchino Murat è un invito all’indipendenza dell’Italia secondo i
principi universali delle libertà dell’uomo e rappresenta certamente il primo
atto del Risorgimento italiano. Sono peraltro presenti proprio nell’ area
individuata due santuari storici per la memoria delle migliaia di soldati
caduti nelle sanguinose giornate di scontro. Molti di questi erano anche
Maceratesi, Tolentinati e ovviamente Pollentini e molti di loro giacciono
ancora nel sottosuolo di Cantagallo.
Dovremmo forse
riesumare i loro resti durante i lavori di sbancamento per la discarica? Ci
chiediamo e Vi chiediamo se sapevano questo gli amministratori dell’Ata e
soprattutto i professori dell’università di Ancona incaricati per i rilievi
della presenza di una memoria storica così importante a livello europeo?
Qualunque sia la eventuale risposta che possa pervenire ci preoccupa e non
poco! Inoltre come ignorare la presenza a poche decine di metri dal sito di una
primaria e famosissima Azienda enologica con tutti i suoi impianti produttivi e
soprattutto i meravigliosi vigneti che sono un vanto per la nostra provincia.
Altra
valutazione incredibilmente ignorata da parte dei tecnici è a presenza a
confine di un campo di volo (autorizzato dall’ENAC – Ente nazionale aviazione
civile), ente preposto a livello nazionale al controllo della sicurezza in
volo. La gravità della dimenticanza è data dal fatto che le normative nazionali
ed internazionali pongono fortissime limitazioni ad impianti da installare
nelle vicinanze e soprattutto per le discariche per il temibile rischio di
“BIRD STRIKE” (impatto tra volatili ed aeromobili). La cosa più disturbante è
però aver letto negli organi di informazioni da parte di esponenti di alcuni
comuni lamentele per il fatto di aver già in passato contribuito ad ospitare
impianti per lo smaltimento dei rifiuti.
Il comitato
ribadisce a tutti ancora una volta il proprio stupore per la mancata
valutazione del fatto che se altri hanno avuto impianti temporanei a Pollenza
abbiamo da sempre il Cosmari e sempre lo avremo e questo per noi è il principio
escludente più assoluto che possa esistere! Quindi noi abbiamo già dato e
stiamo dando ad un livello inarrivabile per tutti gli altri Comuni! Eravamo e
siamo stufi di vedere il nostro territorio come capitale dei rifiuti
provinciali già da troppo tempo! Ci dispiace ma ora basta!
Se le
valutazioni fatte finora, come più di uno sostiene, sono sbagliate si riparta
da zero facendo un lavoro più serio. Se sempre come qualcuno sostiene il
sistema delle discariche è obsoleto si riparta da zero ma se vogliamo andare
avanti così, se tutto va bene allora tutti debbono rispettare le regole date ed
adeguarsi alla graduatoria già stilata in quanto le regole o ci sono per tutti
o non ci sono per nessuno.
Comitato No
discarica

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