Durante la campagna elettorale per le
Regionali, numerosi esponenti del centrodestra dal commissario Castelli fino al
rieletto Presidente Acquaroli, avevano dichiarato che il Governo aveva
previsto, nella nuova legge finanziaria, la proroga del Superbonus 110% anche
per i lavori avviati prima di marzo 2024. Tuttavia, molti avevano già
evidenziato che tali affermazioni non coincidevano con quanto effettivamente
inserito nella legge di Bilancio 2026: infatti, dopo il 31 dicembre 2025 non
sarà più possibile cedere i crediti alle imprese esecutrici con il conseguente
sconto in fattura per i proprietari.
Alcuni giorni fa, durante un’assemblea a Camerino, il Commissario Castelli ha spiegato che il Governo rischierebbe una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea e noi ci domandiamo; ma di questa procedura non si era già consapevoli in precedenza? E, inoltre, non esiste forse un analogo rischio di infrazione anche per i finanziamenti destinati agli armamenti? A ciò si aggiunge che il Commissario Castelli ha parlato di un suo presunto “Piano B” per affrontare la situazione, dichiarando però di non poterlo rivelare “nemmeno sotto tortura”.
Caro Commissario, i cittadini coinvolti nella
ricostruzione sono stanchi: non possono continuare ad aggrapparsi a promesse. È arrivato il momento di proporre soluzioni chiare e trasparenti. Per questo motivo – forse tardivamente, ma
con decisione – il PCI chiede una mobilitazione immediata di tutti i cittadini interessati e non.
Sandro Ruggeri Seg.
PCI Tolentino

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