Negli ultimi
anni, le vicende legate alla gestione del COSMARI e al ruolo dell’ex sindaco di
Tolentino Giuseppe Pezzanesi mostrano in modo evidente come la politica locale
possa piegare le istituzioni a logiche di appartenenza, piuttosto che di
merito, efficienza e rispetto delle norme. La recente sentenza del Tribunale di
Macerata di cui sono state rese note le motivazioni, a firma del giudice
Germana Russo, ha condannato il COSMARI a un risarcimento nei confronti del
manager pubblico Roberto Pierantoni, riconoscendo l’illegittimità
dell’annullamento della prima selezione per la nomina del Direttore Generale
del Consorzio.
L’annullamento, deciso quando era presidente Giuseppe Pezzanesi sostenuto dalla maggioranza dei Comuni soci, in prevalenza di area centrodestra, ha comportato un grave danno economico e d’immagine per l’ente pubblico. Ora la Corte dei Conti potrebbe essere chiamata a valutare eventuali responsabilità erariali. A questo episodio si aggiunge la censura dell’ANAC di qualche anno fa, che dichiarò incompatibile la doppia carica ricoperta da Pezzanesi quando ancora era sindaco di Tolentino e presidente del COSMARI. Una vicenda che portò alle sue dimissioni e che evidenzia, qualora ce ne fosse stato bisogno, una disinvoltura istituzionale nella gestione delle regole di trasparenza e imparzialità.
Ciò danneggia non solo la pubblica amministrazione stessa, bensì finisce con l’incrinare sempre più la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Nel frattempo, le tariffe della TARI sono cresciute e continuano a crescere esponenzialmente, ma non certo per migliorare il servizio, bensì per mantenere in perfetto equilibrio quel delicato ecosistema chiamato potere. Circolano con insistenza voci secondo cui chi è stato protagonista delle avvilenti vicende sopra richiamate sarebbe nuovamente in lizza per la carica di Sindaco della nostra città.
Se questo fosse il prezzo da pagare come contropartita per avere un consigliere regionale di Tolentino (si parla di un patto pre-elettorale siglato tra la neo-consigliera regionale Luconi e Pezzanesi per il rientro di quest’ultimo sulla scena), allora Civico 22 dice con forza che Tolentino non può accettarlo. La nostra città ha bisogno di una classe dirigente nuova, competente e rispettosa delle regole. Basta con chi ha già dimostrato limiti, ambiguità e scelte contrarie al buon governo.
Tolentino
merita un’amministrazione che rappresenti tutti i cittadini, non il ritorno a
logiche e comportamenti che il tempo e la coscienza civica dovrebbero ormai
aver superato.
Il Coordinatore Di Civico 22 - Paolo Dignani

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