La determinazione dirigenziale n. 1196 del 16
dicembre 2025, relativa alla ripartizione delle risorse per le indennità di ‘specifiche
responsabilità’ previste dall’art. 84 del CCNL 16/11/2022, solleva
interrogativi che riteniamo doveroso portare all’attenzione pubblica.
Interrogativi che non nascono oggi, ma che avevamo posto noi tre quando eravamo ancora assessori, nel pieno delle nostre funzioni. Non si tratta quindi di polemiche a posteriori, ma di domande avanzate nel momento stesso in cui le scelte venivano discusse.
In particolare, avevamo chiesto di chiarire quali fossero, nel concreto, le specifiche responsabilità non ordinarie attribuite allo staff del Sindaco, costituito al momento dalla segretaria del Sindaco Alba Passarini e dal Sig. David Pela, tali da giustificare l’assegnazione di € 3.000 ad una sola unità quindi uno dei due, a fronte di importi sensibilmente inferiori destinati a settori strategici per l’ente. I dati contenuti nell’atto sono pubblici e parlano da soli: Staff del Sindaco: 3.000 euro (1 unità); Ricostruzione Sisma 2016: 500 euro; Lavori Pubblici: 900 euro (2 unità); Servizi Sociali: 800 euro.
Settori che gestiscono appalti complessi, cantieri aperti, ricostruzione post-sisma e servizi essenziali alla persona, assumendo quotidianamente responsabilità tecniche, amministrative e contabili rilevanti, risultano così meno valorizzati rispetto allo staff politico. Una sproporzione che non può non interrogare, soprattutto alla luce dello spirito dell’art. 84 del CCNL, che prevede il riconoscimento economico di responsabilità specifiche, aggiuntive e non riconducibili all’ordinaria attività lavorativa.
Proprio per questo avevamo chiesto, in modo puntuale, di chiarire quali fossero nel concreto tali responsabilità, quali obiettivi comportassero e in cosa si differenziassero dalle funzioni ordinarie di supporto politico-amministrativo. Durante le riunioni in cui sollevammo questi interrogativi, non ricevemmo risposte puntuali sul contenuto concreto delle responsabilità aggiuntive attribuite.
Una circostanza che ci colpì particolarmente perché, vivendo quotidianamente il Comune e la sua organizzazione, non riuscivamo a riscontrare nell’attività ordinaria dello staff del Sindaco compiti straordinari tali da giustificare una valutazione economica così superiore rispetto a settori chiamati a sostenere il peso maggiore dell’azione amministrativa.
A questo si aggiunge un ulteriore elemento che riteniamo corretto richiamare con chiarezza: lo staff del sindaco a cui viene assegnato questo riconoscimento economico nell’ordine di 1 unità è riferito forse alla segretaria del sindaco il cui coniuge ricopre il ruolo di assessore? Si tratta di un dato pubblico e noto che non configura alcuna illegittimità, ma che pone un evidente tema di opportunità politica e amministrativa. Proprio in situazioni di questo tipo, sarebbe stato auspicabile adottare un surplus di trasparenza e cautela, soprattutto quando si tratta di attribuire indennità economiche.
Il punto, dunque, non è la legittimità formale degli atti, ma la coerenza delle scelte, la loro equità interna e il rispetto dovuto ai settori che sostengono il carico più complesso e delicato dell’azione amministrativa. Forse è anche per questo che, all’epoca, quelle domande risultavano scomode. E forse è per questo che oggi si preferiscono Giunte ‘senza polemiche’. Ma l’assenza di polemiche non può mai coincidere con l’assenza di domande. Perché senza domande non c’è confronto. E senza confronto non c’è buon governo.
Flavia Giombetti - Fabiano Gobbi - Elena Lucaroni (ex
assessori del Comune di Tolentino)

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