Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
"Se ne va l'ultimo figlio di 'Macerata Granne"
Amara la perdita del pittore Silvio Craia, nato a Corridonia nel 1937.
Un grande artista che si è spento ieri all'età di 88 anni.
La
sua passione per il mondo dell'arte ha raggiunto il cuore di tante
persone, compreso quello del giornalista Maurizio Verdenelli, che lo
ricorda con le seguenti parole.
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| Il pittore Silvio Craia |
"Se
ne va l'ultimo figlio di 'Macerata Granne', grande lui Silvio ed amico
dei Grandi, dall'amatissimo Emilio Villa passando per Ivo Pannaggi,
Sante Monachesi, il gruppo Biccioni-Agra', F.T. Marinetti, Osvaldo
Licini, Rolando Bravi, Bruno Tano, Wladimiro Tulli, Valeriano Trubbiani,
Umberto Peschi. Et cetera et cetera tra i quali un 'certo' Dante
'Oscar' Ferretti. Aveva conosciuto tutti e tutti avevano conosciuto Lui,
Silvio Craia da Corridonia discendente da antico ceppo bizantino:
famiglia di dignitari imperial i in fuga da Costantinopoli conquistato
da Maometto II nel 1453 ed impiantatasi nelle Marche.
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| Maurizio Verdenelli con il pittore Silvio Craia |
Io
l'avevo conosciuto tramite Gabor Bonifazi ed Evio H. Ercoli ('Se ne va
tanta roba Maurzio, talvolta pure non compiutamente apprezzato come
avrebbe certo meritato') appena giunto a Macerata dove avrei diretto per
alcuni anni la redazione provinciale di Macerata, poi quella regionale
di un giornale romano. Il prof. Craia era allora il responsabile
culturale della Pinacoteca comunale e dei Musei civici del capoluogo, ed
era uno dei pochissimi marchigiani (con Licini e Trubbiani) ad essere
chiamato ad esporre -le sue celebri idrosculture- alla Biennale di
Venezia. Modestissimo nonostante la fama e riservato. Doti di
semplicita' rare e non sempre tenute nel grado che meritano su un
palcoscenico dice la 'reclame' ha talvolta un peso forte.
Silvio
era di modi accoglienti unici, un vero Maestro. Capace di fare Arte
vera con le piccole ed umili cose. Con il legno povero costruiva ogni
Natale, piccoli ma geniali presepi che donava a tutti nel suo
laboratorio extemporaneo ed improvvisato alla BMB a tutti non solo
all'amico parroco di S.Maria in Selva: il rimpianto don Giuseppe
Branchesi per il quale realizzo' in occasione di una Sagra della Polenta
un bellissimo iconico piatto in ceramica. I suoi doni furono
molteplici: a Ripe San Ginesio un'intero viale e' dedicato a Lui e alle
Sue opere.
E lo scorso
anno, il 12 dicembre, proprio nella Sala Castiglioni della Biblioteca,
gli Amici di Palazzo Buonaccorsi gli dedicarono da Paola Ballesi in poi
ognuno tanti affettuosi ricordi. E all'Ultimo dei Futuristi, l'anno
precedente, il 14 ottobre, Corridonia gli aveva dedicato una grande
Antologica ('Cosi') l'ultima, e Silvio da parte propria aveva
'ricambiato' con una grande scultura in plexiglass, l'ultimo omaggio
alla sua citta'.
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| Comune di Corridonia, 2023 Da sinistra: Silvio Craia, Luciana Craia, Maurizio Verdenelli, Giuliana Giampaoli, Nelia Calvigioni, Daniela Meschini |
Con
Silvio ci si vedeva ritualmente in piazza 'grande' a Macerata a San
Giuliano a fianco della moglie Luciana nel 'punto" CIF. L'ultima volta
che l'ho incontrato, Craia non c'era. L'Ultimo Futurista era tuttavia
presente insieme alle opere degli altri grandi nella bella rassegna che
il Comune di San Severino Marche ha organizzato il mese scorso nel nome
de 'La natura del segno nelle Marche'. Una eccellente testimonianza del
movimento a sottolinearne l'idea e la forza presente nel motto 'Agra'
vincera' che Silvio spesso ricordava all'Accademia di Belle Arti. Lo
faceva alzandosi in piedi tra gli applausi degli astanti. Cosi lo
salutiamo anche noi".
Elisa Cinquepalmi.Redazione -laScansionenet




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