Tolentino perde uno dei protagonisti della propria storia imprenditoriale. Renzo Foglia, fondatore della Erreuno, è morto a 72 anni a causa di una malattia improvvisa, fondatore di un’attività che, nata nel 1997 con sei dipendenti, è arrivata a dare lavoro a circa 90 persone, affermandosi nella produzione di rivestimenti in pelle e nella pelletteria artigianale per importanti marchi della moda e del lusso. Ad ottobre era arrivato anche il riconoscimento cittadino: Foglia era stato scelto come Cittadino dell’anno 2025 nell’ambito del premio Ponte del diavolo. Una scelta che aveva valorizzato la sua capacità di fare impresa e di consolidare rapporti destinati a lasciare un segno nel tessuto economico e sociale del territorio. La sua avventura imprenditoriale era cominciata dopo una lunga esperienza da dipendente. Per oltre vent’anni aveva lavorato alla Nazzareno Gabrielli, azienda storica della pelletteria tolentinate. Proprio lì, trascorrendo circa metà di quel periodo nell’uf...
Sommelier ed esperta di enogastronomia, Serenella è stata tra le prime Donne a far parte dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino agli inizi degli anni ’90.
È stata, inoltre, la fondatrice della Delegazione Marche dell’Associazione.
Ha sempre partecipato attivamente alla vita della Delegazione Marche, in presenza prima e negli ultimi tempi da remoto, con un atteggiamento di grande rispetto e stimolo per le Donne impegnate a promuovere il vino ed il territorio.
Si è sempre battuta affinché il ruolo della Donna potesse essere riconosciuto.
Nata il 28 giugno 1939 a lei premeva venisse riconosciuto l’importante ruolo della donna in ogni ambito della vita, dalla famiglia, alla campagna e al mondo imprenditoriale. Voleva che il ruolo de “la vergara” venisse riconosciuto e valorizzato, ed è per questo che in prima persona si è sempre battuta per valorizzare le Donne e il loro costante impegno.
Grande è stato il contributo di Serenella Randelli per “vivacizzare” la Delegazione Marche, avvenuta tra il 2018 e il 2019, coadiuvata dalla storica Nazzarena Ceci: Le Donne del Vino marchigiane saranno, anche per questo, sempre grate a Serenella.
«Serenella Randelli era una visionaria con una tenacia di ferro, alla quale non si poteva rispondere con un “no”, perché il suo entusiasmo e le sue certezze ti travolgevano e ti facevano sentire subito parte integrante del suo progetto - afferma Daniela Sorana, delegata Marche de Le Donne del Vino –
La grande lucidità e curiosità, nonostante il suo corpo negli ultimi periodi non sia stato in grado di andare di pari passo con la sua mente, le ha consentito di seguirci e di restare molto attiva e propositiva».
La Convention Nazionale dell’associazione Le Donne del Vino svoltasi nelle Marche nel 2024, partecipata da più di 100 associate nazionali, le ha donato una grandissima soddisfazione. È stato il coronamento di un sogno per il grande lavoro da lei svolto negli anni per la promozione della nostra regione.
Grazie Serenella, ti porteremo sempre nel cuore, faremo tesoro dei tuoi insegnamenti e continueremo la nostra strada per portare in alto il vino e l’enogastronomia delle Marche. Alla famiglia l’abbraccio delle Donne del Vino.
Redazione - laScansionenet
Ha sempre partecipato attivamente alla vita della Delegazione Marche, in presenza prima e negli ultimi tempi da remoto, con un atteggiamento di grande rispetto e stimolo per le Donne impegnate a promuovere il vino ed il territorio.
Si è sempre battuta affinché il ruolo della Donna potesse essere riconosciuto.
Nata il 28 giugno 1939 a lei premeva venisse riconosciuto l’importante ruolo della donna in ogni ambito della vita, dalla famiglia, alla campagna e al mondo imprenditoriale. Voleva che il ruolo de “la vergara” venisse riconosciuto e valorizzato, ed è per questo che in prima persona si è sempre battuta per valorizzare le Donne e il loro costante impegno.
Grande è stato il contributo di Serenella Randelli per “vivacizzare” la Delegazione Marche, avvenuta tra il 2018 e il 2019, coadiuvata dalla storica Nazzarena Ceci: Le Donne del Vino marchigiane saranno, anche per questo, sempre grate a Serenella.
«Serenella Randelli era una visionaria con una tenacia di ferro, alla quale non si poteva rispondere con un “no”, perché il suo entusiasmo e le sue certezze ti travolgevano e ti facevano sentire subito parte integrante del suo progetto - afferma Daniela Sorana, delegata Marche de Le Donne del Vino –
La grande lucidità e curiosità, nonostante il suo corpo negli ultimi periodi non sia stato in grado di andare di pari passo con la sua mente, le ha consentito di seguirci e di restare molto attiva e propositiva».
La Convention Nazionale dell’associazione Le Donne del Vino svoltasi nelle Marche nel 2024, partecipata da più di 100 associate nazionali, le ha donato una grandissima soddisfazione. È stato il coronamento di un sogno per il grande lavoro da lei svolto negli anni per la promozione della nostra regione.
Grazie Serenella, ti porteremo sempre nel cuore, faremo tesoro dei tuoi insegnamenti e continueremo la nostra strada per portare in alto il vino e l’enogastronomia delle Marche. Alla famiglia l’abbraccio delle Donne del Vino.
Redazione - laScansionenet


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