Grande perdita nel mondo dell'arte, che piange la scomparsa del pittore Silvio Craia (88 anni).
Il noto artista, nato a Corridonia e apprezzato anche per le sue opere di poesia visiva realizzate in collaborazione con il poeta e biblista Emilio Villa, si è spento ieri sera, lasciando un profondo vuoto nel cuore di numerose persone.
A ricordare Silvio Craia, lo scrittore, sceneggiatore e critico d'arte, David Miliozzi, che in una nota scrive:
"SILVIO TI VOGLIO BENE E TE NE VORRO' PER SEMPRE!
Stasera Silvio se ne è andato e con lui se ne va un pezzo fondamentale della nostra storia e della nostra identità. Questa terribile notizia ci lascia tutti nello sconforto, un vuoto incolmabile per chiunque l'abbia conosciuto e gli abbia voluto bene. Condoglianze alla famiglia prima di tutto, e queste parole per ricordare un grande artista e un grande uomo. Silvio hai lasciato un segno indelebile in chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerti. Tu sei memoria Silvio, la memoria di un Maestro, vivrai per sempre attraverso gli splendidi ricordi della tua vita formidabile e le tue opere meravigliose e stupefacenti che hanno fatto la storia dell'arte. Ti ricordiamo e ti ricorderemo sempre, stanotte, domani, dopodomani, un ricordo infinito di un artista infinito, di un uomo infinito. Silvio la tua luce dolce e vigorosa ha illuminato un intero territorio, rendendolo più bello, tu sei sempre stato avanguardia in ogni cosa che hai fatto, in te la grandezza artistica e umana si sono sovrapposte. La tua creatività, la tua vitalità, la tua curiosità, la tua generosità, il tuo sorriso, il tuo amore per l'arte e per la vita non moriranno mai. Grazie Silvio! Non smetterò mai di ringraziarti per tutto quello che mi hai lasciato. Ti voglio bene! E te ne vorrò per sempre! Ogni giorno di più!"
Toccante anche il messaggio dell'attore, regista, docente e ricercatore teatrale Maurizio Boldrini, che commemora il pittore con queste parole:
"Stamane Macerata s'è svegliata più povera, ieri sera è morto l'amico artista Silvio Craia. Amico di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di stare insieme a lui in imprese sempre caratterizzate da uno slancio puro fanciullesco nel massimo livello possibile dell' arte, il livello ostinato che testimonia cocciutamente la visione ludica della vita, delle relazioni. Quelli di Silvio erano formidabili sberleffi alla seriosità, autenticamente serio nel gioco era lui. Le sue opere portano il segno chiarissimo di come era, sono sua firma e anima, donate con rara generosità come ciliegie a chi si presentava al convivio dell' arte amica. Se poteva fare una cosa per un amico non chiedeva mai nulla, ci si ripagava a vicenda con il valore del nostro stare insieme in commissioni sempre sottopagare o non pagate. Impossibile raccontare le cose fatte insieme con l' altro compagno di giochi Giovanni Prosperi, nel nome di Villa o dei Santi o di tanti altri. Ciò che mi resterà per sempre dell'esempio formidabile di Silvio Craia sono almeno due cose:
l'essere disponibile incondizionatamente e l' essere teatro irraccontabile, solo partecipabile, gioco immediato con la malinconica coscienza che il gioco sfuggirà per sempre alla catalogazione storica.
Segue un ricordo del 2020
Il maestro Silvio Craia.
Ieri con mio figlio siamo andati dall’amico e grande artista Silvio Craia per due chiacchiere e per l’acquisto di alcuni suoi quadri. “Acquisto” si fa per dire, perché Silvio con gli amici è generosissimo.
Entrare e rientrare nelle stanze che compongono il suo studio operativo (che sta poco sopra la stazione ferroviaria) è sempre una grande emozione. Incalcolabile il numero delle opere di Silvio in esso contenute, ma anche di amici artisti che hanno collaborato con lui in una vita d’arte, come l’incommensurabile Emilio Villa. E poi libri su libri, cartelle, manifesti, cimeli, carte, cornici da riciclo pronte per ironizzare attorno a nuove opere, cataloghi, naturalmente strumenti, tele, vernici, colori, infiniti segni del tempo e di maestria. Il suo studio è bello di storia vissuta e quindi di futuro che si realizza quotidianamente in atto creativo. Gli anni di Silvio incominciano ad essere parecchi, la sua mente lucidissima si ricorda di tutto che veramente è tanto tanto, è la memoria storica e il compagno dei maggiori e dei minori artisti del novecento che non ci sono più, è l’ultimo dei grandi maceratesi che hanno dato e danno lustro all’arte nazionale e internazionale per divertimento, ironia, spregiudicatezza, coraggio, sfrontatezza. Silvio Craia è stato definito l’ultimo dei futuristi, per me è molto di più, non ho conosciuto nessun altro come lui che incarni una unità assoluta tra l’opera che produce, gesto d’artefice, filosofia ludica, essenza personale, in sostanza l’opera è Silvio stesso, capolavoro dal passo ormai incerto ma solo perché di passi ne ha fatti tanti tra terra e cielo. In definitiva la sua arte è grande perché in tutti i lunghi e prolifici anni della sua esistenza, è rimasta un’arte bambina, incosciente, pura, bella nel gioco continuo. Quando Silvio non ci sarà più, ovviamente tra tantissimi anni (- Silvio!!! - per sicurezza tocchiamo un po’ na palla che gira di Emilio Villa che dicono valga 11.000 euro!), la sua Arte sarà considerata giustamente (?) donna, nobildonna da mostrare nelle sale buone dei ricevimenti. Per il momento l’arte di Silvio, a dispetto, continua ad essere ostinatamente bambina, che salta fuori all’improvviso in qualche via, in qualche borgo, o in una grande città e sberleffa e sorprende in tutta la sua vitalità. W Craia!!!"
I funerali di Silvio Craia saranno celebrati domani alle 11.30, presso la Chiesa Santa Madre di Dio a Macerata.
La redazione laScansionenet porge le più sentite condoglianze alla famiglia.
E.C. Redazione -laScansionenet

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