Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Marche BioBank debutta ufficialmente: ad Ancona la presentazione della prima biobanca marchigiana dedicata alle malattie rare
Un nuovo tassello strategico per la sanità del futuro prende forma nelle Marche. Sabato 13 dicembre, alle ore 9, l’Auditorium Montessori della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche ospiterà la presentazione ufficiale di Marche BioBank, la prima biobanca regionale pensata per supportare la ricerca e la cura delle malattie rare.
L’iniziativa, ad accesso gratuito previa iscrizione, segna un momento chiave nel percorso che porterà il territorio marchigiano a posizionarsi tra i poli nazionali più avanzati nella Medicina di Precisione. L’evento – dal titolo “Le Officine per la Medicina di Precisione: Marche BioBank – sviluppo e prospettive del Centro Nazionale Precision Care per le Malattie Rare, Nodo pilota Ancona e Regione Marche” – riunirà cittadini, istituzioni, mondo sanitario, accademico e imprenditoriale. A guidare i lavori saranno i responsabili scientifici Prof. Gianluca Moroncini (Univpm, AOU delle Marche e presidente del CdA di Marche BioBank) e Prof.ssa Luisa Minghetti dell’Istituto Superiore di Sanità, coordinatrice del Network Biobanche di Heal Italia.
Perché Marche BioBank è un progetto strategico
“Marche BioBank – spiega il Prof. Moroncini – nasce per raccogliere e conservare campioni biologici di persone affette da malattie rare, caratterizzandoli con tecnologie innovative. Si tratta di una struttura fondamentale per lo sviluppo della Medicina di Precisione, poiché senza una rete di biobanche ben organizzata non è possibile creare nuovi strumenti diagnostici e terapeutici realmente personalizzati”. La biobanca rappresenta infatti il nodo pilota marchigiano del Centro Nazionale Precision Care, promosso dalla Fondazione Heal Italia nell’ambito del PNRR. L’obiettivo è chiaro: passare da una medicina “uguale per tutti” a una medicina “su misura”, capace di rispondere alle esigenze specifiche dei singoli pazienti, soprattutto di quelli affetti da malattie rare, che più di tutti necessitano di interventi personalizzati. Un confronto a più voci tra sanità, istituzioni e ricerca
La giornata sarà articolata tra convegno e tavola rotonda, dando spazio ai protagonisti della ricerca italiana e alle associazioni che rappresentano le persone con malattie rare. Tra i partecipanti figurano:
Laura Leonardis e Mauro Piacentini, Direttore generale e Direttore scientifico della Fondazione Heal Italia Annalisa Scopinaro, presidente di UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare I due responsabili scientifici del convegno, Moroncini e Minghetti A seguire, la tavola rotonda sarà moderata dalla giornalista Agnese Testadiferro e vedrà il confronto tra esponenti istituzionali, clinici, imprenditori e rappresentanti delle persone con malattie rare.
Il team scientifico
A sostenere le attività di Marche BioBank è un gruppo di professionisti composto da: Irene Aguzzi, Martina Mariani, Georgiana Iamandi, Barbara Perugini, Silvia Svegliati Baroni, Chiara Paolini, Silvia Agarbati, Matteo Mozzicafreddo, Devis Benfaremo, Norma Sartorelli.
Con il lancio di Marche BioBank, le Marche compiono un passo decisivo verso un modello di sanità innovativo, capace di integrare ricerca avanzata, tecnologia e cura centrata sul paziente. Un progetto che guarda al futuro, ma con un impatto concreto sulla vita delle persone che affrontano ogni giorno la sfida delle malattie rare.
L.D. Redazione - laScansionenet
L’iniziativa, ad accesso gratuito previa iscrizione, segna un momento chiave nel percorso che porterà il territorio marchigiano a posizionarsi tra i poli nazionali più avanzati nella Medicina di Precisione. L’evento – dal titolo “Le Officine per la Medicina di Precisione: Marche BioBank – sviluppo e prospettive del Centro Nazionale Precision Care per le Malattie Rare, Nodo pilota Ancona e Regione Marche” – riunirà cittadini, istituzioni, mondo sanitario, accademico e imprenditoriale. A guidare i lavori saranno i responsabili scientifici Prof. Gianluca Moroncini (Univpm, AOU delle Marche e presidente del CdA di Marche BioBank) e Prof.ssa Luisa Minghetti dell’Istituto Superiore di Sanità, coordinatrice del Network Biobanche di Heal Italia.
Perché Marche BioBank è un progetto strategico
“Marche BioBank – spiega il Prof. Moroncini – nasce per raccogliere e conservare campioni biologici di persone affette da malattie rare, caratterizzandoli con tecnologie innovative. Si tratta di una struttura fondamentale per lo sviluppo della Medicina di Precisione, poiché senza una rete di biobanche ben organizzata non è possibile creare nuovi strumenti diagnostici e terapeutici realmente personalizzati”. La biobanca rappresenta infatti il nodo pilota marchigiano del Centro Nazionale Precision Care, promosso dalla Fondazione Heal Italia nell’ambito del PNRR. L’obiettivo è chiaro: passare da una medicina “uguale per tutti” a una medicina “su misura”, capace di rispondere alle esigenze specifiche dei singoli pazienti, soprattutto di quelli affetti da malattie rare, che più di tutti necessitano di interventi personalizzati. Un confronto a più voci tra sanità, istituzioni e ricerca
La giornata sarà articolata tra convegno e tavola rotonda, dando spazio ai protagonisti della ricerca italiana e alle associazioni che rappresentano le persone con malattie rare. Tra i partecipanti figurano:
Laura Leonardis e Mauro Piacentini, Direttore generale e Direttore scientifico della Fondazione Heal Italia Annalisa Scopinaro, presidente di UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare I due responsabili scientifici del convegno, Moroncini e Minghetti A seguire, la tavola rotonda sarà moderata dalla giornalista Agnese Testadiferro e vedrà il confronto tra esponenti istituzionali, clinici, imprenditori e rappresentanti delle persone con malattie rare.
Il team scientifico
A sostenere le attività di Marche BioBank è un gruppo di professionisti composto da: Irene Aguzzi, Martina Mariani, Georgiana Iamandi, Barbara Perugini, Silvia Svegliati Baroni, Chiara Paolini, Silvia Agarbati, Matteo Mozzicafreddo, Devis Benfaremo, Norma Sartorelli.
Con il lancio di Marche BioBank, le Marche compiono un passo decisivo verso un modello di sanità innovativo, capace di integrare ricerca avanzata, tecnologia e cura centrata sul paziente. Un progetto che guarda al futuro, ma con un impatto concreto sulla vita delle persone che affrontano ogni giorno la sfida delle malattie rare.
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