Si è svolta giovedì 11 dicembre, la
cerimonia di intitolazione del Politeama a Franco Moschini, colui che lo ha
reso un centro vivo e attrattivo per le attività sociali e culturali
dell’intero territorio prima tramite il restauro dell’edificio e
successivamente sostenendone le molteplici attività.
Il Politeama porterà dunque il nome di
Franco Moschini, imprenditore e mecenate scomparso la scorsa estate,
riferimento indiscusso per lo sviluppo della cultura d’impresa e del design
italiano, ma anche persona sensibile ed attenta al proprio territorio cui ha
restituito il moderno centro polifunzionale per le arti e la cultura riaperto
dal 2017.
Attraverso la lungimiranza e generosità
di Franco Moschini sarà possibile proseguire anche in futuro le attività di
sostegno alla cultura ed al territorio.
La Fondazione Moschini, di cui il Comune
è parte, sta già costruendo la sua visione futura con progetti all’insegna del
dialogo, dell’accoglienza e della cultura per proseguire la visione voluta dal
suo mecenate che ha sempre incitato i suoi collaboratori a “Volare alto”
nell’agire quotidiano.
A scoprire la targa il Sindaco Mauro Sclavi: “Questa
intitolazione – sottolinea il Sindaco di Tolentino Mauro Sclavi – è un modo di
continuare a vivere insieme a Franco Moschini nella nostra Comunità e lo
troveremo, ancora una volta, seduto in mezzo a noi perché lui ha la sua
poltroncina riservata e quindi continuerà ad essere per sempre insieme a noi
tutti. Credo anche che sia una doverosa attestazione dell’immensa gratitudine e
riconoscenza che abbiamo noi tolentinati nei suoi confronti.”
Presente anche il neo Presidente della
Fondazione Nando Ottavi: “Intitolare
il Politeama di Tolentino al Presidente Franco Moschini significa rendere
omaggio a Colui che rappresenta il Mecenate per eccellenza. Le Sue iniziative a
favore della Città hanno lasciato una traccia eloquente nell’eredità artistica
e culturale. Con la visione propria dell’uomo che esce dai confini territoriali
per guardare il mondo, ha saputo restituire al patrimonio cittadino non solo
opere architettoniche, ma valori condivisi all’insegna del “bello e ben fatto”.
“Franco, forse, non ha insegnato molto
ma ha fatto qualcosa di ancora più importante: ha dato l’esempio e l’esempio è
il mezzo più potente per insegnare” queste le parole di Saverio Marconi nel suo
personale ricordo di Franco Moschini.

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