Tombolini torna a Pitti Uomo e lo fa
andando oltre la semplice partecipazione fieristica, portando un progetto di
sartorialità che si fa snodo “generazionale”. Il binomio tra la kermesse
fiorentina e la maison marchigiana si rinnova di stagione in stagione, eppure
quest’anno il sodalizio assume un peso specifico differente: Tombolini è
ufficialmente entrato a far parte del Registro dei Marchi Storici di Interesse
Nazionale. Un riconoscimento, istituito dal Ministero delle Imprese e del Made
in Italy, che non è mero fregio burocratico ma la consacrazione di un saper
fare che ha attraversato sessant’anni di storia italiana, restando fedele a
un’eredità produttiva radicata nel territorio.
A ribadire il significato profondo di questo traguardo e la responsabilità etica dell'impresa è Silvio Calvigioni Tombolini, che traccia un filo rosso tra l'eredità del passato e l'impegno verso la tutela dell'eccellenza italiana: "Il Marchio Storico è un certificato di garanzia di vero Made in Italy; mio nonno ha iniziato più di cinquant’anni fa a utilizzare il marchio Eugenio Tombolini e grazie a questo abbiamo ricevuto questo premio ma è un premio alle nostre maestranze, alla nostra storia, a tutti quelli che hanno collaborato con noi in più di questi sessant’anni. Credo che le aziende come noi, che hanno ancora la forza e la possibilità di parlare debbano essere da tutela a tutte le altre. L’Italia è fatta di piccole imprese che lavorano, che fanno vero made in Italy. Noi facciamo tutto il processo produttivo, taglio, cucito, stiro e collaudo all’interno; utilizziamo tessuti italiani e questo deve essere valorizzato non solo da noi stessi ma dalle istituzioni”.
In questa cornice, l’incontro tra
creatività industriale, sapienza sartoriale e comunità prende forma in ‘Tombolini
Kids – Percorso Scuola’, un progetto che non è un semplice gesto di presenza
sul territorio ma un investimento culturale, costruito sul dialogo con le
istituzioni di Urbisaglia, per avvicinare i più giovani ai linguaggi della
creazione e dei tessuti. Questa sinergia tra creatività e industria trova la
sua massima espressione in un dettaglio che ha impreziosito l’edizione del
Pitti 109: la giacca disegnata da un’alunna della classe quinta della Scuola
Primaria di Urbisaglia, Mariarita Buongarzoni, che ha vinto un concorso interno
alla scuola a tema ‘Crea la tua giacca Zero Gravity’.
“Tombolini Kids è un’idea fantastica-
spiega Silvio Calvigioni Tombolini- abbiamo fatto venire i bambini delle scuole
elementari a giocare, a vedere quello che le nonne, le zie hanno fatto, quello
che le mamme stanno facendo in fabbrica, luogo in cui si arriva dopo aver
studiato. La nostra fabbrica è un luogo molto bello in cui stare e i bambini
hanno giocato con noi, si sono ispirati, hanno sognato. I bambini hanno bisogno
di manualità, meno smartphone, meno tecnologia: avranno tempo di usare
l’intelligenza artificiale. Noi crediamo che è arrivato il momento di utilizzare
la manualità, la creatività e il sogno. Abbiamo scelto una tavola disegnata da
una bambina per una giacca che ha due caratteristiche; una che è una giacca per
l’estate e per l’inverno e l’altra che è una giacca sia per uomo sia per
donna”.
Un valore, quello del legame tra impresa
e comunità, sottolineato con entusiasmo dal sindaco di Urbisaglia, Riccardo
Natalini, che vede nell'iniziativa una straordinaria opportunità di crescita
per il territorio: "È un progetto interessantissimo; tengo a ringraziare
questa azienda che con il Marchio Storico ha messo radici per oltre
sessant’anni sul nostro territorio ma accanto a questo so quanto la famiglia
Tombolini sta lavorando nel sociale. Proprio riguardo a questo progetto per le
Scuole noi Amministratori siamo molto contenti; ha permesso a una bambina di
partecipare a un contest e creare la sua giacca ma quello che rimane è
veramente l’insegnamento di saper fare qualcosa, di crescere con delle radici
forti e quindi l’insegnamento di imparare un mestiere, lo stesso che noi
Amministratori predichiamo e che ci auguriamo sia sviluppato da tutti
quanti".
Tra i presenti, a indossare e apprezzare
particolarmente i capi Tombolini, gli ex calciatori di Serie A Sébastien Frey,
Christian Panucci, Emanuele Giaccherini, Michele Padovano e Fabio Galante,
oltre ai volti tv Vittorio Brumotti e Francesco Oppini, testimoni di come
l'eleganza possa coniugarsi perfettamente con il comfort.

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