Guardando le
foto sui social degli addobbi natalizi della Chiesa del Sacro Cuore (dei ‘Sacconi’)
a Tolentino il prof. Tanino Golino, di Canicattini Bagni, vicino Siracusa, cultore
di arte sacra e delle tradizioni religiose popolari, ha riconosciuto che la
statua di Gesù Bambino adagiata sul trono sopra l’Altare è stata realizzata
dall’Artista Lando Landi di Lucca. A comprova della segnalazione del prof.
Golino la statua del Bambinello reca inciso il marchio 3L: LANDO-LANDI-LUCCA.
Il Prof.
Golino ha pure evidenziato che il Bambinello di Tolentino, ha anche conservato il cromatismo originale: durante il secondo
conflitto mondiale, stando in trincea, Lando, che nel 1932 aveva conseguito l’abilitazione
in disegno realizzando sculture sacre (famosa è la Madonna del Rosario
conservata in Santa Maria Novella a Firenze) disegnò un Bambino Gesù che
avrebbe suscitato grande entusiasmo estetico e spirituale: non vi è Basilica,
Santuario, Chiesa, Cappella in Italia e....nel mondo che non custodisca con
tenero affetto quel Bambinello. E’ anche
noto che a Padre Pio, al quale nel periodo di Natale presentavano migliaia di
Bambinelli da benedire, ai Bambinelli realizzati da Lando Landi dava anche un
affettuoso e fervoroso bacio, attirato da tanta dolcezza.
Attualmente è
Giuliano Landi che prosegue dal 1974 l’attività
artistica e devozionale del bisnonno Lando : a lui va il merito di far
conoscere in tutto il mondo le opere d’arte in gesso , una tecnica scultorea
che ebbe inizio nei primi dell’800 in Val di Lima e nella Valle del Serchio
(Lucca) per seguire poi i nostri migranti nelle lontane Americhe facendo così
conoscere Coreglia o Bagni di Lucca in quelle terre lontane.
Una tradizione
artistico-devozionale che dai primi del ‘800 in Val di Lima e nella Valle del
Serchio, il gesso fu protagonista di creazioni d'arte che venivano vendute,
dentro capienti ceste, nelle principali piazze delle città. Il figurinaio
Pellegrino Landi nel 1856 produceva e vendeva i suoi manufatti per le strade di
Lucca, finché nel 1902 apri bottega assieme ai figli: Lando, Carlo, Valentino e
Silvano, che forti della medaglia d'oro ricevuta a Napoli nel 1906 e a Roma nel
1907 incrementarono la loro produzione artistica.
I ‘sacconi’ di
Tolentino grati per la segnalazione storico-artistica hanno invitato il prof.
Tanino Golino ad ammirare la statua del Bambinello opus di Lando Landi.

Commenti
Posta un commento