A Tolentino ‘Note al Museo’: dal quadro che ispira la musica alla musica che ispira il pittore del futuro
Il Concerto di fiati ‘Giuseppe Verdi’ della Città di Tolentino presenta sabato 17 gennaio, alle ore 21.15, al Teatro Vaccaj ‘Note al Museo’, un evento straordinario che esplora l’intersezione tra le arti visive e uditive. Il concerto, ad ingresso libero, si propone di mettere in risalto il dialogo tra la pittura e la musica, introducendo l’elemento rivoluzionario dell’Intelligenza Artificiale (IA) come ‘pittore del futuro’.
Il Concept: ‘Dalla Tela allo Spartito’. Il percorso narrativo guida l’ascoltatore all’interno di un museo ideale dove i quadri prendono vita attraverso le note. Mentre la pittura è definita come un’arte spaziale e statica, la musica è un’arte temporale e dinamica che esiste solo nel fluire del tempo. Il programma celebra questa sinergia attraverso capolavori di compositori contemporanei e classici: Art in the Park (Robert Sheldon): Un omaggio al Futurismo di Severini, all’Impressionismo di Sargent e al Rinascimento di Raffaello.
French Impressions (Guy Woolfenden): Una celebrazione del puntinismo di Georges Seurat, ricreando l’atmosfera festosa del Can Can e del Chahut. Japanese Prints (Robert Jager): Un trittico ispirato all’Oriente, che spazia dalla fotografia all’albumina del tempio Kiyomizu-dera alla pop-art digitale dedicata ai Kodama. Black Nightshade (Dana Wilson): Un brano che vede protagonista la sezione percussioni del Concerto ‘G. Verdi’ volto a nobilitare questa famiglia di strumenti spesso relegata all’accompagnamento. Quadri di un’Esposizione (M. Mussorgsky): Il gran finale con i celebri estratti (Baba Yaga, La Grande Porta di Kiev) ispirati ai disegni di Viktor Hartmann.
L’Innovazione: L’Intelligenza Artificiale. La vera avanguardia del concerto risiede nell’uso dell’IA durante l’esecuzione di brani come ‘The Machine Awakes’ di Steven Bryant. Per la prima volta, la musica stessa ispirerà l’arte visiva: grazie al progetto ‘MilkDrop’, un’intelligenza artificiale capterà i suoni in tempo reale, generando contenuti grafici dinamici che varieranno per colori e forme a seconda degli impulsi ricevuti.
‘Note al Museo’ non è solo un concerto, ma un’esperienza multisensoriale dove il pubblico potrà assistere alla nascita di un’opera d’arte visiva generata istantaneamente dalla potenza dei fiati e delle percussioni.

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