Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Grande successo per il tradizionale Concerto dell’Epifania del Coro San Carlo di Pesaro, che anche quest’anno ha saputo richiamare un pubblico numeroso e partecipe. Nonostante le condizioni meteo avverse, il Duomo di Pesaro era gremito per l’appuntamento musicale che, come da tradizione, apre il nuovo anno all’insegna della musica e della condivisione.
«Un pubblico coraggioso e fedele», lo ha definito il direttore artistico Claudio Colapinto, sottolineando l’entusiasmo e il consenso raccolti dall’esibizione. «Mi hanno colpito in particolare i complimenti di chi partecipava per la prima volta e ha sentito il desiderio di ringraziarci personalmente al termine del concerto».
Ad aprire la serata sono stati i saluti del vice sindaco e assessore alla cultura Daniele Vimini e dell’arcivescovo Sandro Salvucci, che ha evidenziato il valore simbolico dell’evento: se il Concerto dell’Epifania dello scorso anno aveva inaugurato il Giubileo, quello del 6 gennaio 2026 ne ha segnato la chiusura, assumendo così un significato ancora più profondo anche dal punto di vista ecclesiastico.
Grande apprezzamento per la qualità musicale e per l’atmosfera creata all’interno del Duomo. «L’armonia delle voci ha reso l’esperienza davvero speciale», ha proseguito Colapinto, ricordando la preziosa collaborazione con il quintetto di ottoni dell’Orchestra Rossini, ormai partner consolidato del coro, e la presenza del maestro Luca Pontolillo all’organo. La direzione è stata affidata al maestro Salvatore Francavilla, che ha guidato il coro con eleganza e sensibilità in un percorso attraverso stili ed epoche differenti. Particolarmente intenso il momento dedicato a Locus iste, brano molto apprezzato dal pubblico e riproposto come bis, suscitando una commozione condivisa.
Il Coro San Carlo ha infine voluto ringraziare il proprio pubblico e gli sponsor che sostengono con convinzione l’attività dell’ensemble, tra cui Istituto Ottico Ciaroni, BCC di Pesaro, Klein Sistemi e Pedini Impianti Elettrici. Uno sguardo, infine, al futuro: il 2026 vedrà il coro impegnato in numerosi appuntamenti concertistici, tra cui una tournée pasquale con la FORM tra Marche e Umbria, oltre al ritorno al Beato Sante di Mombaroccio e ad altre tappe in diverse città italiane.
L.D. Redazione - laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio
«Un pubblico coraggioso e fedele», lo ha definito il direttore artistico Claudio Colapinto, sottolineando l’entusiasmo e il consenso raccolti dall’esibizione. «Mi hanno colpito in particolare i complimenti di chi partecipava per la prima volta e ha sentito il desiderio di ringraziarci personalmente al termine del concerto».
Ad aprire la serata sono stati i saluti del vice sindaco e assessore alla cultura Daniele Vimini e dell’arcivescovo Sandro Salvucci, che ha evidenziato il valore simbolico dell’evento: se il Concerto dell’Epifania dello scorso anno aveva inaugurato il Giubileo, quello del 6 gennaio 2026 ne ha segnato la chiusura, assumendo così un significato ancora più profondo anche dal punto di vista ecclesiastico.
Grande apprezzamento per la qualità musicale e per l’atmosfera creata all’interno del Duomo. «L’armonia delle voci ha reso l’esperienza davvero speciale», ha proseguito Colapinto, ricordando la preziosa collaborazione con il quintetto di ottoni dell’Orchestra Rossini, ormai partner consolidato del coro, e la presenza del maestro Luca Pontolillo all’organo. La direzione è stata affidata al maestro Salvatore Francavilla, che ha guidato il coro con eleganza e sensibilità in un percorso attraverso stili ed epoche differenti. Particolarmente intenso il momento dedicato a Locus iste, brano molto apprezzato dal pubblico e riproposto come bis, suscitando una commozione condivisa.
Il Coro San Carlo ha infine voluto ringraziare il proprio pubblico e gli sponsor che sostengono con convinzione l’attività dell’ensemble, tra cui Istituto Ottico Ciaroni, BCC di Pesaro, Klein Sistemi e Pedini Impianti Elettrici. Uno sguardo, infine, al futuro: il 2026 vedrà il coro impegnato in numerosi appuntamenti concertistici, tra cui una tournée pasquale con la FORM tra Marche e Umbria, oltre al ritorno al Beato Sante di Mombaroccio e ad altre tappe in diverse città italiane.
L.D. Redazione - laScansionenet
Un altro modo di raccontare il territorio



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