La situazione
dei furti a Tolentino ha ormai superato il livello di guardia. Da settimane la
città è teatro di episodi continui che stanno alimentando un clima di paura e
insicurezza diffusa tra i cittadini, sempre più esasperati e preoccupati per la
propria incolumità e per la tutela dei beni.
Tra le ultime
vittime c’è l’imprenditore Marco Mancini, da sempre impegnato sul fronte della
sicurezza e che, insieme al segretario della Lega Gabrielli, fu tra i promotori
del progetto di Controllo del Vicinato, nato proprio per rafforzare la
prevenzione e la collaborazione tra cittadini e istituzioni. Un paradosso che
rende ancora più grave quanto accaduto.
In merito al
furto subito venerdì sera da Mancini, resta una domanda alla quale, ad oggi,
nessuno ha fornito risposte: perché l’auto utilizzata dai rapinatori, una
Volkswagen Golf bianca, non è mai stata inserita nel circuito del sistema di
videosorveglianza OCR, strumento che in passato ha consentito di risolvere casi
anche a livello nazionale? Parliamo di un veicolo più volte segnalato in
relazione a furti e tentati furti, che, se correttamente monitorato, avrebbe
potuto essere intercettato ogni volta dal sistema di lettura targhe presente
sul territorio. Un’occasione mancata che solleva interrogativi legittimi e
preoccupanti.
Ancora più
allarmante è il silenzio delle istituzioni, che stride con la gravità di un
problema reale e concreto, vissuto quotidianamente da tanti tolentinati. Non si
tratta di sciacallaggio politico, saremmo potuti intervenire prima, ma di una
questione di sicurezza pubblica, che non può più essere ignorata o minimizzata.
Siamo altrettanto chiari nel ribadire che le forze dell’ordine non hanno alcuna
responsabilità: operano con professionalità e dedizione, ma sono numericamente
insufficienti rispetto alle esigenze di controllo di un territorio sempre più
esposto. È su questo punto che servono scelte politiche e istituzionali forti,
a tutti i livelli.
Alla luce di
questa situazione, Lega Tolentino e Forza Italia Tolentino stanno valutando l’organizzazione
di un sit-in pubblico in Piazza della Libertà, per dare voce al disagio dei
cittadini e sollecitare risposte concrete da parte delle istituzioni
competenti. Una decisione che verrà presa nelle prossime ore, ascoltando anche
il sentimento della città. Tolentino non può e non deve abituarsi alla paura.
La sicurezza è un diritto, non un privilegio.

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